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Come evolve l’asma col passare degli anni? La risposta in una vasta popolazione del Regno Unito

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L’asma è una malattia infiammatoria cronica eterogenea e ricorrente delle vie aeree inferiori, caratterizzata da periodiche riacutizzazioni. È una delle affezioni più comuni in età pediatrica ed evolve nel corso degli anni con decorsi clinici variabili da soggetto a soggetto.

Proprio per valutare con precisione la storia clinica di questa malattia, un gruppo di ricercatori del Regno Unito ha analizzato oltre 400.000 pazienti con asma inclusi nel Clinical Practice Research Datalink, un database sanitario compitato da 674 medici di famiglia.

I soggetti inclusi nello studio sono stati suddivisi in 4 gruppi in base alla loro età: sotto i 5 anni, da 5 a 17 anni, da 18 a 54 anni e oltre i 55 anni.

L’outcome principale era la riacutizzazione dell’asma, definita come l’utilizzo di una dose ≤300 mg di corticosteroidi orali (≤150 mg, per i bambini di età inferiore a 5 anni), da una visita al pronto soccorso o da un ricovero ospedaliero.

La più alta percentuale di fumatori era nel gruppo di pazienti con età 18-54 anni, quella degli ex-fumatori nel gruppo di età maggiore.

L’indice di massa corporea era prevalentemente normale o inferiore al normale tra i pazienti al di sotto dei 18 anni, mentre era normale o superiore al normale nei restanti soggetti.

La proporzione di pazienti con atopia era più alta nelle due coorti più giovani. La proporzione di pazienti con rinite, reflusso, ansia o depressione era più alta nelle due coorti più anziane. Poco meno di un quarto dei pazienti nella fascia di età più anziana aveva una diagnosi concomitante di BPCO. Nel 66% di questi la diagnosi era successiva a quella di asma.

Considerando l’intera popolazione inclusa nello studio, il 35% dei pazienti non stava assumendo regolarmente farmaci per l’asma e il 27% stava assumendo corticosteroidi inalatori alla dose più bassa appropriata per la loro età.

La percentuale di riacutizzazioni è risultata più elevata nella fascia di età più anziana (9,4 esacerbazioni per 10 anni-persona), seguita dalla fascia più giovane (4,27 e/10anni/p). Un minor numero di riacutizzazioni sono state registrate nella fascia 18-58 (3,21 e/10anni/p) e in quella 5-17 (1,48 e/10anni/p).

Circa l’85% delle esacerbazioni in ciascuna coorte non ha richiesto il ricovero, mentre la prevalenza delle ospedalizzazioni di uno o più giorni è cresciuta linearmente all’aumentare dell’età. Sono cresciute in modo parallelo anche il numero delle infezioni delle vie aeree inferiori curate con un antibiotico.

La coorte più anziana di pazienti aveva una percentuale più bassa di esacerbazioni con ricovero, ma la percentuale più alta di decessi per asma.

Il sesso femminile era significativamente associato ad un maggior rischio di esacerbazione, in tutte le fasce di età considerata, tranne che per quella 5-17 anni. All’interno delle due fasce di età più anziane, i tassi di riacutizzazione sono aumentati al crescere dell’età, mentre nelle due coorti più giovani il comportamento è stato opposto. Avere atopia, rinite, reflusso, ansia o depressione ha aumentato il tasso relativo di esacerbazioni in tutte le coorti.

Questi ed altri risultati evidenziati dallo studio propongono un quadro molto accurato dell’evoluzione clinica dell’asma con l’avanzare dell’età.

Nel complesso emerge come la maggior parte dei pazienti con asma del Regno Unito abbia una malattia lieve, con rare riacutizzazioni. Queste sono state molto raramente gravi e sono state gestite in prevalenza nell’ambito delle cure primarie.

I risultati dimostrano altresì come esistano importanti differenze nelle caratteristiche cliniche dei pazienti con asma in base alla loro età.

L’asma è una conseguenza di complesse interazioni gene-ambiente, con eterogeneità nella presentazione clinica nel tipo e intensità dell’infiammazione e del rimodellamento delle vie aeree. Una migliore conoscenza della storia clinica della malattia e dei fattori di rischio che possono aggravare il suo decorso, può aiutare a personalizzare gli interventi terapeutici, farmacologici e non farmacologici, al fine di ottenere un buon controllo dell’asma.

 

Thorax: 73 (4)

 

Chloe I Bloom, et al. Exacerbation risk and characterisation of the UK’s asthma population from infants to old age. Thorax 2018;73:313-320.

 

 

 

 

 

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Franco Folino è un medico chirurgo, specialista in cardiologia, e un giornalista. Ha iniziato a lavorare come cronista alla fine degli anni settanta, scrivendo articoli per diverse riviste italiane di sport motoristici, e in seguito anche in media televisivi privati, estendendo il suo interesse in altri campi dell’informazione. Una volta specializzato in cardiologia, ha pubblicato differenti articoli scientifici ed editoriali su prestigiose riviste internazionali. Ha contribuito alla nascita di Newence, diventandone il direttore responsabile dal marzo del 2017. I suoi principali campi di interesse in ambito medico sono il sistema neurovegetativo cardiovascolare e gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute. Appassionato di viaggi, ha percorso molti chilometri sulle strade dell'Europa, del Nord America e dell’America Latina, sempre alla ricerca delle espressioni più autentiche della natura, pubblicando alcuni libri dedicati al Sudamerica.

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