Tremore essenziale: la talamotomia RMN guidata è un trattamento alternativo efficace

Un recente studio, pubblicato sulla rivista Brain, ha confermato l’utilità della talamotomia nel trattamento del tremore essenziale. Gli autori hanno inoltre evidenziato come Il miglioramento del tremore è fortemente dipendente dalla posizione e dalla dimensione delle lesioni indotte.

I disturbi del movimento e la talamotomia

Il tremore è un disturbo del movimento molto diffuso che riduce notevolmente la qualità della vita. La gestione del tremore grave è particolarmente difficile. Il trattamento iniziale è farmacologico, ma spesso i pazienti sono refrattari alle cure.

Le opzioni alternative di trattamento per questi pazienti comprendono la talamotomia a radiofrequenza chirurgica e la stimolazione cerebrale profonda. Nei pazienti in cui si cerca un approccio non invasivo è comunque possibile eseguire una talamotomia radiochirurgica senza craniotomia.

In particolare, negli ultimi anni è stata sviluppata la tecnica della talamotomia a ultrasuoni focalizzati guidata da una risonanza magnetica (MRgFUS) che ha fornito risultati promettenti.

Lo studio

Per cercare di esaminare la dimensione e la posizione delle lesioni terapeutiche che producono i benefici clinici ottimali, un gruppo di ricercatori canadesi ha esaminato queste relazioni in pazienti con tremore essenziale.

Sono stati così valutati 66 pazienti con tremore essenziale sottoposti a MRgFUS, valutando il tremore a 3 mesi dalla procedura, utilizzando la Clinical Rating Scale for Tremor.

Le informazioni riguardanti le lesioni postoperatorie (Giorno 1), quali dimensione e posizione delle lesioni, sono state successivamente correlate al beneficio da tremore e agli effetti avversi acuti. L’imaging pesato in diffusione è stato utilizzato per valutare se questi effetti avversi fossero correlati a lesioni che invadevano i tratti principali della materia bianca.

La talamotomia RMN guidata per il tremore essenziale: i risultati

L’area dove è stata eseguita la terapia ablativa, ottenendo la risposta ottimale sul tremore, è stata identificata nella porzione posteriore del nucleo intermedio ventrale. Le lesioni che si estendevano oltre la regione posteriore del nucleo intermedio ventrale e laterale, fino al bordo talamico laterale erano associate ad un aumentato rischio di effetti avversi acuti rispettivamente sensoriali e motori.

Dopo l’esecuzione della procedura gli effetti avversi acuti che hanno coinvolto andatura e dismetria si sono verificati quando erano state eseguite lesioni inferolaterali al talamo. Queste ultime lesioni, e quelle che riguardavano il nucleo intermedio ventrale, si associavano anche a effetti avversi vocali.

Grazie alla risonanza magnetica si è visto come le lesioni associate ad effetti avversi sensoriali e dell’andatura avevano compromesso rispettivamente il tratto lombare mediale e il tratto dentato-rubro-talamico. Inoltre, si è visto come le lesioni associate ad effetti avversi con coinvolgimento dell’apparato motorio e vocale, avevano invaso il tratto piramidale.

In generale, le lesioni superiori a 170 mm3 erano associate ad un maggior rischio di effetti avversi acuti.

Un metodo efficace

Questo studio ha dimostrato in modo particolarmente accurato come la talamotomia guidata dalla risonanza magnetica sia in grado di trattare in modo efficace i pazienti con tremore essenziale. Il suo contributo più originale ed importante sta però probabilmente nella puntuale documentazione degli effetti avversi e della loro relazione con l’area in cui è stata realizzata l’ablazione.

Le informazioni raccolte saranno di estrema utilità per gli operatori, aiutando a comprendere le aree maggiormente coinvolte nella patogenesi del tremore e dove si possono realizzare più facilmente lesioni invalidanti. Rappresenteranno certamente indicazioni chiave per ottenere il miglio risultato clinico possibile, evitando l’insorgenza di importanti eventi avversi.

 

Franco Folino

 

Alexandre Boutet, et al. Focused ultrasound thalamotomy location determines clinical benefits in patients withessential tremor. BRAIN 2018: 141; 3405–3414.

 

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