Carcinoma esofageo a cellule squamose: le mutazioni cellulari che precedono il tumore

Le mutazioni cancerose si verificano in cellule esofagee fisiologicamente normali e si accumulano nel tempo. Questa osservazione viene riportata in un recente articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature. Fattori di rischio ben noti, come bere alcolici e fumare, contribuiscono allo sviluppo di un numero maggiore di cellule mutate, confermando l’importanza di queste influenze ambientali nello sviluppo del cancro all’esofago.

Il carcinoma esofageo

Il carcinoma esofageo a cellule squamose è il tipo più comune di tumore esofageo tra le popolazioni asiatiche. Ricerche recenti suggeriscono che le popolazioni precancerose di cellule clonali compaiono all’interno di tessuti fisiologicamente normali, ma la relazione tra queste cellule e i principali fattori di rischio per il carcinoma esofageo a cellule squamose, come età, alcol e fumo, è poco conosciuta.

Le mutazioni cellulari associate al carcinoma esofageo: lo studio

Seishi Ogawa e colleghi hanno testato campioni di tessuto esofageo da 139 pazienti, con diagnosi di carcinoma esofageo a cellule squamose o senza cancro, per analizzare la presenza di mutazioni cellulari. È stato anche registrato il consumo di alcol e l’abitudine al fumo dei pazienti.

Gli autori riportano che molti campioni contenevano cellule clonali con mutazioni – in particolare mutazioni nel gene associato al cancro NOTCH1 – e che tali cellule potevano apparire addirittura fin dall’infanzia.

La dimensione della popolazione delle cellule mutate nell’esofago aumentava con l’età, e nei pazienti più anziani (di almeno 70 anni) costituivano una parte sostanziale dell’epitelio dell’esofago (rivestimento della membrana).

Una mutazione non sempre cancerogena

Nonostante questa osservazione, gli autori riportano che molte di queste popolazioni cellulari non si trasformano in cancro. Il rischio di sviluppare un carcinoma esofageo a cellule squamose nel corso della vita è rimasto basso. Gli autori osservano anche che il consumo eccessivo di alcol e fumo sembra accelerare il processo di accumulo di mutazioni, il che suggerisce che questi fattori ambientali sono più importanti per il rischio di sviluppare questo tipo di tumore.

 

 

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