Il diabete giovanile si associa a un maggior rischio di ricovero per problemi di salute mentale

Il diabete giovanile si associa a un rischio maggiore di ricovero in ospedale per malattia mentale, rispetto a coloro che sviluppano il diabete nelle fasi più avanzate della vita. Nel corso della loro vita, i soggetti con diabete ad esordio giovanile hanno anche evidenziato un numero maggiore di ricoveri ospedalieri per qualsiasi motivo. Questi in sintesi i risultati di uno studio di coorte recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Annals of Internal Medicine.

Il diabete giovanile

Il diabete a insorgenza giovanile è un fenotipo eterogeneo e aggressivo associato ad un aumentato rischio di morte e complicanze rispetto alla forma di diabete che si sviluppa in età più avanzata. La sua prevalenza è in rapido aumento, specialmente nelle popolazioni asiatiche, dove 1 su 5 adulti con diabete di tipo 2 ha una malattia che si è sviluppata in età giovanile. L’esordio precoce è associato a fattori di rischio scarsamente controllati, tuttavia il suo effetto sui tassi di ospedalizzazione non è noto.

Diabete giovanile e ospedalizzazioni: lo studio

I ricercatori dell’Università cinese di Hong Kong hanno esaminato due grandi coorti di adulti cinesi, con diabete di tipo 2, per determinare gli effetti dell’età all’esordio della malattia e dei fattori di rischio modificabili sulle ospedalizzazioni durante la vita lavorativa, o tra i 20 e i 75 anni.

Usando l’Hong Kong Diabetes Registry, i ricercatori hanno calcolato i tassi di ospedalizzazione per entrambe le coorti. I risultati hanno dimostrato che i pazienti con diabete ad esordio giovanile avevano un eccesso di ospedalizzazioni nel corso della loro vita rispetto alle persone con diabete ad esordio più tardivo. Hanno inoltre evidenziato una associazione, precedentemente sconosciuta, tra il diabete ad insorgenza giovanile e il successivo ricovero per malattia mentale.

Secondo i ricercatori, questi risultati suggeriscono che sono cruciali sforzi adeguati a prevenire il diabete fin dai primi anni di vita. Inoltre, vi è un urgente bisogno di trovare il modo di controllare i fattori di rischio cardiometabolico, mettendo a fuoco gli aspetti legati alla salute mentale.

 

 

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