Scompenso cardiaco: il feature-tracking alla RMN, fornisce migliori indici prognostici

Recenti ricerche hanno dimostrato che le misure globali di funzionalità ventricolare, come la frazione di eiezione, non possono essere utilizzate per valutare la funzione regionale, né per rilevare alcuna disfunzione ventricolare nelle fasi iniziali della malattia.

Il feature-tracking

Un’alternativa emergente alla classica frazione di eiezione è la valutazione della cinetica ventricolare con il feature-tracking (FT) alla risonanza magnetica cardiaca. Questa tecnica post-elaborazione, quantitativa, traccia il movimento del tessuto miocardico su immagini stazionarie a precessione libera, allo stato stazionario (SSFP). Può essere applicata per valutare la funzione e la meccanica di tutte le camere cardiache.

Un recente studio, pubblicato sull’American Journal of Cardiology, ha cercato di valutare se la meccanica del ventricolo sinistro valutata mediante FT-SSFP sia in grado di prevedere eventi clinici avversi in pazienti con scompenso cardiaco e frazione di eiezione ridotta (113 pazienti) o conservata (97 pazienti). Un gruppo di controllo è stato formato da 402 soggetti senza scompenso cardiaco.

Lo strain come indice prognostico

Nel corso di un follow-up mediano di 39 mesi, 75 partecipanti hanno sono stati ricoverati per scompenso cardiaco e 85 sono deceduti. Il 22.4% dei soggetti inclusi nello studio ha fatto registrare l’endpoint composito di ricovero per scompenso cardiaco e morte per qualsiasi causa.

L’analisi aggiustata dei risultati ha evidenziato come valori inferiori di strain globale longitudinale (HR 1,56), strain circonferenziale (HR 1,46) e strain radiale (HR 0,59) erano indipendentemente associati all’endpoint composito.

In particolare, lo strain longitudinale globale ha stratificato il rischio di esiti sfavorevoli meglio della frazione di eiezione del ventricolo sinistro.

Nelle analisi che includevano solo i partecipanti con una frazione di eiezione del ventricolo sinistro conservata, strain sistolico radiale, circonferenziale e longitudinale erano predittivi in ​​modo indipendente di esiti avversi.

Misure semplici e affidabili

Questo studio evidenzia quindi significative associazioni tra i valori di strain longitudinale, circonferenziale e radiale, valutati con la tecnica del feature-tracking alla risonanza magnetica, ed eventi clinici avversi.

Gli autori propongono di includere le misurazioni di deformazione ventricolo sinistro con feature-tracking nella routine della risonanza magnetica cardiaca, perché senza la necessità di ulteriori tempi di acquisizione è in grado di fornire preziose informazioni prognostiche.

 

Franco Folino

 

Mayank Sardana, et al. Usefulness of Left Ventricular Strain by Cardiac Magnetic Resonance Feature-Tracking to Predict Cardiovascular Events in Patients With and Without Heart Failure. Am J Cardiol 2019;00:1−8.

 

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