Le microplastiche viaggiano anche nell’atmosfera

Le microplastiche non viaggiano solo attraverso fiumi e mari, possono anche spostarsi nell’atmosfera e finire in regioni lontane da dove sono state originariamente prodotte. E’ quanto riporta un articolo pubblicato online nei giorni scorsi sulla rivista Nature Geoscience.

Le microplastiche

Le microplastiche sono frammenti di plastica di lunghezza inferiore a cinque millimetri, secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) degli Stati Uniti.

Sono classificate in due gruppi principali. Le microplastiche primarie sono tutti i frammenti o particelle di plastica che sono già di piccole dimensioni prima di entrare nell’ambiente. Queste includono microfibre da vestiti, microsfere e pallini di plastica.

Le microplastiche secondarie vengono create dalla degradazione di prodotti plastici più grandi, attraverso processi naturali di invecchiamento. Tra le fonti di microplastiche secondarie vi sono le bottiglie di acqua e di altre bevande, le reti da pesca e i famigerati sacchetti di plastica.

Entrambi i tipi sono riconosciuti per persistere nell’ambiente ad alti livelli, in particolare negli ecosistemi acquatici e marini. Possono essere trovate nei fiumi, negli oceani e perfino nelle incontaminate regioni polari.

Le materie plastiche si degradano lentamente, spesso su centinaia se non migliaia di anni. Ciò aumenta la probabilità che questi piccoli frammenti di plastica vengano ingeriti e accumulati nei corpi e nei tessuti di molti organismi.

D’altra parte, vi è una mancanza di informazioni sul fatto che l’inquinamento da microplastica possa attraversare persino l’atmosfera.

I depositi atmosferici di microplastiche

Deonie Allen e colleghi hanno studiato un bacino montuoso remoto nei Pirenei francesi per un periodo di cinque mesi. Hanno raccolto campioni di depositi atmosferici secchi e umidi durante cinque periodi di campionamento e hanno trovato notevoli quantità di microplastiche, inclusi frammenti di plastica, film e detriti di fibre. Gli autori hanno misurato il tasso di deposizione giornaliera di microplastiche a 365 particelle per metro quadrato.

Utilizzando simulazioni atmosferiche, gli autori hanno dimostrato che le microplastiche venivano trasportate attraverso l’atmosfera da almeno 100 chilometri di distanza.

Questo studio suggerisce che il trasporto atmosferico può essere un importante percorso attraverso il quale le microplastiche possono raggiungere e influenzare le regioni incontaminate.

 

 

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