Presentato un gel che sigilla le ferite di arterie e cuore senza punti di sutura

In campo chirurgico è spesso difficile ottenere una buona emostasi nel corso e successivamente all’intervento. Esistono in commercio preparati sintetici che aiutano in questo compito, ma è stato presentato in questi giorni un nuovo materiale che potrebbe rivelarsi davvero rivoluzionario.

Si tratta di un gel adesivo che viene attivato dalla luce e può sigillare rapidamente le ferite alle arterie e al cuore. Questa “bio-colla”, descritta in un articolo pubblicato sulla rivista Nature Communications è stata finora sperimentata in un modello suino, saranno quindi necessari ulteriori studi sull’uomo, per confermare la sicurezza del gel, ma potrebbe avere in futuro importanti applicazioni in chirurgia.

L’emorragia durante un intervento chirurgico

Un’emorragia incontrollata a seguito di un trauma o durante un intervento chirurgico è una delle principali cause di morte ed è difficile sigillare queste ferite senza punti di sutura. Le soluzioni a base di gel richiedono sia una forte adesione al tessuto bagnato sia la resistenza alle alte pressioni sanguigne e al movimento di un cuore pulsante. Tuttavia, pochissimi materiali non tossici soddisfano questi criteri.

Un idrogel che sigilla le arterie

Hongwei Ouyang e colleghi hanno progettato un gel che imita la composizione della matrice extracellulare, una sostanza che interpone alle cellule ed è costituita da diversi tipi di glicoproteine, proteoglicani e da acido ialuronico. La sua componente più abbondante è il collagene.

Una delle principali caratteristiche di questo gel è che si attiva rapidamente quando esposto alla luce ultravioletta. In esperimenti preliminari su animali in laboratorio, gli autori hanno dimostrato che il loro sistema era in grado di sigillare le ferite sui fegati di maiale.

In seguito, hanno eseguito una serie di procedure chirurgiche sui maiali e sono stati in grado di dimostrare che le ferite al cuore potevano essere sigillate usando l’idrogel senza la necessità di punti di sutura. Seguendo la procedura, tre dei suini sono stati monitorati per un periodo di recupero di due settimane e nessuna anomalia è stata osservata come risultato dell’intervento.

Guarda il video che illustra il funzionamento del gel

 

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