Il Polo Nord magnetico della Terra si sta spostando velocemente verso la Siberia

Il nord magnetico della Terra da sempre si muove e costringe i marinai ad aggiustare le proprie rotte, ma recentemente ha guadagnato un nuovo slancio e si sta dirigendo verso la Siberia con un ritmo mai visto prima.

Questa accelerazione ha alcune implicazioni pratiche importanti e gli scienziati ritengono che sia causata da alterazioni magnetiche che si trovano in profondità, sotto i nostri piedi.

Polo geografico e polo magnetico

A differenza del nostro Polo Nord geografico, che si trova in una posizione fissa, il nord magnetico si muove costantemente. Questo fenomeno è conosciuto fin da quando fu misurato per la prima volta nel 1831. Successivamente è stata mappata la sua lenta deriva dall’Artico canadese verso la Siberia.

Una delle conseguenze pratiche di questo spostamento è che il World Magnetic Model deve essere aggiornato periodicamente con la posizione attuale del polo. Il modello è vitale per molti sistemi di navigazione utilizzati dalle navi, dalle mappe di Google e dagli smartphone.

La missione Swarm

Una delle molte aree di ricerca che utilizzano le informazioni della missione Swarm si concentra sulla spiegazione del perché il polo abbia acquisito un tale ritmo.

Tra il 1990 e il 2005 il nord magnetico ha accelerato la sua velocità storica di 0-15 km all’anno, alla sua attuale velocità di 50-60 km all’anno. Alla fine di ottobre 2017, ha attraversato il fuso del cambio della data internazionale, passando entro 390 km dal polo geografico, e ora si dirige verso sud.

In effetti, il World Magnetic Model doveva essere aggiornato urgentemente a causa della velocità con cui il polo si sposta.

La missione Swarm di ESA non viene solo utilizzata per tenere traccia del nord magnetico. Gli scienziati stanno utilizzando i suoi dati anche per misurare e districare i diversi campi magnetici che provengono dal nucleo, dal mantello, dalla crosta, dagli oceani, dalla ionosfera e dalla magnetosfera della Terra.

Il campo magnetico terrestre

Il nostro campo magnetico esiste a causa di un oceano di ferro liquido surriscaldato e vorticoso che costituisce il nucleo esterno. Come un conduttore rotante in una dinamo da bicicletta, questo ferro in movimento crea correnti elettriche, che a loro volta generano il nostro campo magnetico, in continua evoluzione. (vedi precedente articolo su questo argomento)

Monitorare i cambiamenti nel campo magnetico può quindi far capire ai ricercatori come si muove il ferro nel nucleo.

Phil Livermore, dell’Università di Leeds nel Regno Unito, ha dichiarato: “Diverse teorie sono state proposte per spiegare questo comportamento ma, poiché si basano su cambiamenti nel campo magnetico su piccola scala, non possono spiegare la recente traiettoria del polo.

Un equilibrio tra due grandi lobi di flusso magnetico

“Usando i dati raccolti in due decenni dai satelliti, incluso il trio di Swarm dell’ESA, possiamo vedere che la posizione del polo nord magnetico è determinata in gran parte da un equilibrio, o tiro alla fune, tra due grandi lobi di flusso magnetico negativo al confine tra il nucleo della Terra e il mantello sotto il Canada e la Siberia.”

La ricerca sta dimostrando che i cambiamenti nel modello del flusso centrale tra il 1970 e il 1999 hanno allungato il lobo canadese, indebolendo significativamente la sua firma sulla superficie terrestre, facendo accelerare il polo verso la Siberia.

Modelli semplici che tengono conto di questo processo e descrivono il futuro cambiamento geomagnetico prevedono che nel prossimo decennio il polo magnetico nord continuerà sulla sua traiettoria attuale e percorrerà altri 390-660 km in direzione della Siberia.

Guarda il video che illustra i movimenti del polo nord magnetico terrestre

 

 

 

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