La scarsa diffusione della banda larga è un limite allo sviluppo della telemedicina

I tassi di penetrazione della banda larga sono sostanzialmente più bassi in molte aree rurali, proprio dove l’accesso ai medici di base e ad altri specialisti è inadeguato. In Italia, purtroppo, la diffusione delle connessioni veloci è carente anche in moltissimi ambiti cittadini e lo sviluppo delle reti sembra procedere in modo disomogeneo ed estremamente lento.

Questo fattore è un importante limite anche alla diffusione delle applicazioni di telemedicina che potrebbero mitigare gli ostacoli all’assistenza. I risultati di una ricerca statunitense in quest’ambito sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Annals of Internal Medicine.

La telemedicina per le aree disagiate

La telemedicina è stata proposta, tra l’atro, come un modo per migliorare l’accesso alle cure nelle aree in cui i medici scarseggiano, ma può funzionare solo se medici e pazienti possono accedere a Internet ed utilizzarlo al pieno delle sue potenzialità.

I ricercatori dell’Università di Pittsburgh, dell’Università della Pennsylvania e della Johns Hopkins University hanno utilizzato il database del fornitore di assistenza sanitaria OneKey di IQVIA e Google Maps per determinare se le contee avevano un accesso adeguato ai servizi sanitari in base al tempo di guida impiegato per raggiungere i medici di base e agli psichiatri. Al tempo stesso hanno utilizzato i dati della Federal Communications Commission (FCC) per misurare se le stesse contee avessero un accesso a Internet a banda larga sufficiente.

La banda larga nelle aree rurali degli Stati Uniti

I ricercatori hanno scoperto che i tassi di penetrazione della banda larga diminuiscono man mano che le contee diventano più rurali. Coincide così che le contee con accesso inadeguato ai medici di base e agli psichiatri hanno generalmente tassi di penetrazione della banda larga più bassi.

Ad esempio, il tasso di penetrazione della banda larga nelle contee più rurali era del 62,4% se l’accesso del medico di base era adeguato, rispetto al 38,6% se era inadeguato. Questa relazione tra accesso e penetrazione della banda larga era simile per gli psichiatri.

Gli autori suggeriscono che la telemedicina non può affrontare le barriere geografiche per la cura fino a quando l’infrastruttura delle telecomunicazioni non viene migliorata.

Il commento editoriale

Gli autori di un editoriale di accompagnamento del Progetto ECHO, Università del New Mexico, suggeriscono che la penetrazione della banda larga potrebbe non essere l’unico problema che scoraggia l’uso della telemedicina nelle aree rurali. Gli autori propongono diverse raccomandazioni per aumentare l’adozione della telemedicina in queste aree che includono un uso più efficiente della telemedicina.

Tra questi l’allineamento degli incentivi e delle politiche per sostenere la formazione dei medici di base e l’adattamento di soluzioni collaudate per soddisfare le esigenze dei pazienti in aree che mancano di servizi medici.

 

 

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