Il cratere di Lowell su Marte, creato dall’impatto di un asteroide

Una volta si credeva che Marte fosse attraversato da un sistema di canali di irrigazione – trogoli oscuri che tagliavano la superficie del pianeta, scavati da una società intelligente di assetati marziani. L’astronomo che ha promosso questa idea presta il suo nome al cratere mostrato nell’immagine in evidenza: il Lowell crater.

L’astronomo e autore americano Percival Lowell è forse il più noto per aver reso popolare questa teoria dei canali tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900. L’idea fu inizialmente proposta dallo scienziato italiano Giovanni Schiaparelli, che notò la presenza di linee scure su Marte in osservazioni del 1870. Schiaparelli descrisse queste caratteristiche come canali, in seguito tradotti non come “channels” o ” gullies”, ma come “canals”. Un termine che suggeriva un’origine un po’ più artificiale.

Un’illusione ottica

Mentre questi canali sono stati successivamente mostrati come un’illusione ottica dal momento che le osservazioni astronomiche sono migliorate incommensurabilmente in termini di qualità e precisione, la nozione di una razza di marziani assetati, costretti a costruire canali, persistette per qualche tempo e continuò ad avere un’enorme influenza sulla fantascienza del tempo, forse spronata dalla rapida industrializzazione – e dalla costruzione dei canali – che si è verificata sulla Terra per tutto il 1900.

L’osservazione di Marte

Lowell istituì un osservatorio in Arizona, esclusivamente per l’osservazione di Marte, un pianeta che aveva catturato a lungo la sua immaginazione e interesse. Nonostante il suo più ampio interesse astronomico nel nostro Sistema Solare – comprese le predizioni di un “Pianeta X” in agguato oltre Urano, in seguito riconosciuto come Plutone – Lowell è il più prominente astronomo collegato al Pianeta Rosso.

I dati di Mars Express

I dati sono stati raccolti su sette orbite spaziali diverse per creare il mosaico. L’orbita di Mars Express negli ultimi mesi ha permesso diverse nuove osservazioni del cratere Lowell, che sono state utilizzate insieme a dati più vecchi per formare questa nuova vista dettagliata.

Il cratere di Lowell ha un diametro di circa 200 km e si trova in una regione di Marte nota come Aonia Terra, all’interno degli antichi altopiani meridionali del pianeta.

Si pensa che l’impatto che lo ha creato si sia verificato tra 3,7 e 3,9 miliardi di anni fa. Da allora ha subito l’erosione e il riempimento. Il suo fondo è stato coperto e appiattito da vari strati di sedimenti, e il suo bordo esterno è segnato da piccole dune e gole.

Un anello di montagne che sale dal fondo del cratere

L’immagine evidenzia anche un anello di montagne che sale dal fondo del cratere e si estende per 90 km di diametro. Si pensa che questo cosiddetto “anello di picco” si sia formato insieme al cratere. L’immensa energia di un grande evento di impatto fa salire il materiale verso l’alto prima di crollare di nuovo, formando il tipo di morfologia complessa vista qui, con una catena montuosa irregolare che circonda il centro del cratere, all’interno del bordo del cratere principale.

Tali caratteristiche si vedono anche nei crateri sulla Terra e su Venere, Mercurio e sula Luna. Un cratere terrestre notevole che mostra questo tipo di anello di picco è il cratere Chicxulub, famoso per il suo ruolo nell’estinzione dei dinosauri, circa 66 milioni di anni fa. Studi e simulazioni di Chicxulub, che ha all’incirca le stesse dimensioni del cratere Lowell, hanno mostrato un anello di picco che si è formato come un enorme picco centrale instabile successivamente collassato.

 

 

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