Un virus oncolitico sembra efficace nel trattamento di due tumori cerebrali pediatrici

Un virus oncolitico, ovvero un virus in grado di colpire selettivamente le cellule tumorali e impedirne la crescita, sembra essere efficace nel prolungare la sopravvivenza dei topi con due diversi tipi di tumori cerebrali pediatrici. Questi incoraggianti risultati emergono da un recente studio pubblicato sulla rivista Nature Communications. Grazie a queste premesse sperimentali, è stato possibile avviare una sperimentazione clinica, tuttora in corso, che sta utilizzando il medesimo tipo di virus.

I tumori cerebrali infantili

I tumori cerebrali infantili quali il glioma ad alto grado di malignità e glioma pontino intrinseco diffuso sono due neoplasie estremamente difficili da trattare. Caratteristica peculiare è che entrambi differiscono geneticamente rispetto ai simili tumori che colpiscono in età adulta.

I pazienti con glioma ad alto grado di malignità sono solitamente trattati con interventi chirurgici, radioterapia e chemioterapia. D’altra parte, la chirurgia non è appropriata per i bambini con diagnosi di glioma pontino intrinseco diffuso.

I virus oncolitici sono stati approvati dalla FDA per l’uso nel trattamento del melanoma. In particolare, il virus Delta-24-RGD ha dimostrato di essere sia efficace e sicuro nei pazienti adulti con glioma.

Le potenzialità antitumorali del virus Delta-24-RGD

Marta Alonso e colleghi hanno testato l’efficacia del virus Delta-24-RGD nei modelli murini di glioma ad alto grado di malignità e di glioma pontino intrinseco diffuso. Hanno scoperto che la sopravvivenza dei topi è aumentata in quattro diversi modelli di cancro rispetto ai topi non trattati. Non è stato possibile rilevare proteine ​​virali in topi sopravvissuti a lungo termine, suggerendo che si tratta di un approccio sicuro.

Ulteriori studi hanno dimostrato che i virus provocano una risposta immunitaria nei topi e suggeriscono che questa attivazione del sistema immunitario contribuisca ad attivare la risposta antineoplastica. I risultati suggeriscono quindi che l’utilizzo del virus Delta-24-RGD può essere utile nel trattamento di bambini con questi tumori. Saranno però necessari i risultati dello studio clinico per confermare l’applicabilità e l’efficacia di questa metodica.

 

 

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