Gli effetti dei cambiamenti climatici sui microorganismi, e viceversa

La ricerca microbica deve essere meglio integrata nella ricerca e nei frameworks sui cambiamenti climatici per affrontare i cambiamenti climatici antropogenici. Lo sostengono 33 microbiologi di 9 paesi in un articolo pubblicato su Nature Reviews Microbiology la scorsa settimana.

Il Consensus Statement “mette in guardia l’umanità, indicando che l’impatto dei cambiamenti climatici dipenderà in larga misura dalle risposte dei microrganismi, che sono essenziali per raggiungere un futuro sostenibile dal punto di vista ambientale”, avvertono gli autori.

Le attività umane e i loro effetti sul clima

Le attività umane e i loro effetti sul clima e sull’ambiente sono noti per contribuire all’estinzione di animali e piante e alla perdita di biodiversità. Al tempo stesso costituiscono importanti minacce per la vita animale e vegetale sulla Terra.

Da parte loro i microrganismi contribuiscono in modo sostanziale alle emissioni di gas serra, influenzando così a loro volta il clima sul nostro pianeta.

Tuttavia, nonostante l’abbondanza e la diversità dei microrganismi e il loro ruolo nel mantenere gli ecosistemi sani, come i microrganismi influenzino, e siano influenzati, dai cambiamenti climatici rimane un campo scarsamente esplorato.

L’importanza dei microrganismi nella biologia dei cambiamenti climatici

Gli autori di questa nuova pubblicazione sostengono che il ruolo centrale e l’importanza globale dei microrganismi nella biologia dei cambiamenti climatici non devono essere sottovalutati. Chiedono a ricercatori, istituzioni e governi di valutare il ruolo dei microbi nell’accelerazione o nella mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici antropogenici.

Nell’articolo, esplorano gli effetti del cambiamento climatico sui processi microbici e le conseguenze in specifici biomi marini e terrestri, in tutto il mondo. Osservano inoltre che è necessaria una migliore comprensione dell’impatto dei cambiamenti climatici sui microrganismi nel contesto dell’agricoltura e delle malattie infettive. In questo senso, si prevede infatti che i cambiamenti climatici faranno aumentare il tasso di resistenza agli antibiotici per alcuni patogeni umani.

 

 

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