Nei pazienti anziani il trattamento con statine si può interrompere?

Il ruolo di una terapia ipolipemizzante con statine nei pazienti anziani è piuttosto controverso. Nonostante all’aumentare dell’età vi sia un incremento indipendente del rischio cardiovascolare, spesso l’efficacia di questo trattamento è stato messo in discussione.

Le stesse linee guida sulla gestione delle dislipidemie, sia europee, sia nordamericane, sono carenti in questo punto. Le prime non forniscono raccomandazioni a favore o contro l’uso di statine, per la prevenzione primaria, nelle persone di età superiore ai 75 anni. Le seconde, raccomandano una decisione condivisa tra medico e paziente.

Il clinico si trova quindi spesso ad affrontare un quesito di difficile soluzione: si può sospendere il trattamento con statine in un paziente particolarmente anziano? L’impiego di un farmaco come le statine che produce i suoi effetti più importanti se utilizzato in modo permanente, per molti anni, ha senso in pazienti con un’aspettativa di vita non più lunga?

Le statine nei pazienti anziani

Cerca di dare risposta a queste domande un recente studio, pubblicato con libero accesso sulle pagine dello European Heart Journal, da un gruppo di ricercatori francesi.

La sperimentazione ha utilizzato banche dati sanitarie nazionali francesi, studiando tutti i soggetti che avevano compiuto 75 anni nel 2012-2014, non avevano una storia di malattie cardiovascolari e avevano assunto in modo assiduo le statine nei due anni precedenti.

L’endpoint dello studio era il ricovero ospedaliero per un evento cardiovascolare, coronarico, cerebrovascolare o di altra natura. Il trattamento con statina è stato considerato interrotto quando il farmaco non era assunto almeno per tre mesi.

Il rischio cardiovascolare sale

L’analisi ha considerato complessivamente i dati di oltre 120.000 soggetti. Di questi, il 14,3% ha interrotto il trattamento con statine e il 4,5% è stato ricoverato per un evento cardiovascolare. Di conseguenza, i rapporti di rischio per l’interruzione del farmaco sono risultati di 1,33 per qualsiasi evento cardiovascolare, 1,46 per gli eventi coronarici e 1,26 per gli eventi cerebrovascolari.

Meglio continuare le statine

I risultati di questo studio suggeriscono come la prosecuzione del trattamento con statine, anche in pazienti anziani, con 75 o più anni di età, consente di ottenere una riduzione del rischio cardiovascolare in prevenzione primaria. L’interruzione della statina è stata infatti associata ad un aumento del 33% del rischio di ricovero per evento cardiovascolare.

Purtroppo, questo studio ha il limite di essere di tipo osservazionale. Quindi, il significato dei suoi risultati è limitato. Per confermarli, saranno necessari studi randomizzati.

Una volta confermate, queste indicazioni potrebbero portare però a modifiche significative delle linee guida, con raccomandazioni più precise per quanto riguarda l’impiego delle statine nei soggetti anziani.

 

Franco Folino

 

Philippe Giral, et al. Cardiovascular effect of discontinuing statins for primary prevention at the age of 75 years: a nationwide population-based cohort study in France. European Heart Journal, Published: 30 July 2019.

 

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