Nuove splendide immagini da Marte: i crateri e le valli di Terra Cimmeria

La sonda Mars Express dell’ESA in uno dei suoi passaggi sul Pianeta Rosso ha fotografato i contrasti di Terra Cimmeria, una regione degli altopiani meridionali di Marte caratterizzata da crateri da impatto, valli scavate dall’acqua e sabbia in numerose tonalità di cioccolato e caramello.

Marte è spesso indicato come il Pianeta Rosso, a causa della caratteristica tonalità della sua sfera nel cielo. Da vicino, tuttavia, il pianeta è in realtà coperto in tutti i tipi di colori – dai bianchi luminosi ai neri scuri, fino ai gialli, rossi, verdi e ai toni del cappuccino che si vedono nell’immagine in evidenza.

Queste differenze di colore sono visibili dai telescopi sulla Terra. Sono visivamente sorprendenti, ma rivelano anche la composizione e le proprietà del materiale che compone il terreno del pianeta.

Contrasti di colore

Nella foto in alto che vi proponiamo, le regioni più scure verso destra (nord) nell’immagine sono ricche di minerali di origine vulcanica, il più comune di che è stato trovato su Marte è il basalto. Le chiazze più chiare a sinistra (sud) sono invece in gran parte coperte da una fine polvere di silicato.

Si pensa che una volta Marte abbia visto una significativa attività vulcanica. Il pianeta ospita alcuni dei più grandi vulcani del Sistema Solare, incluso il più grande, Olympus Mons, e ha diverse importanti aree vulcaniche (due delle quali sono Tharsis ed Elysium). I vulcani all’interno di queste regioni una volta rilasciavano cenere e polvere che coprivano e rivestivano la superficie di Marte, formando scure sabbie basaltiche che nel tempo furono spazzate via e coperte da altri materiali.

Il cratere più grande nell’immagine misura 25 km di larghezza ed è profondo 300 metri. Questa profondità relativamente bassa è probabilmente dovuta al riempimento del cratere con altro materiale, sin dalla sua formazione. Intorno a questo cratere vi sono varie pianure, vallate e mesas, tumuli dalle pareti scoscese che si innalzano dalla superficie marziana.

This image from ESA’s Mars Express shows Terra Cimmeria, a region found in the southern highlands of Mars. This oblique perspective view was generated using a digital terrain model and Mars Express data gathered on 11 December 2018 during Mars Express Orbit18904.  Copyright ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO

Segni d’acqua

Alcune di queste caratteristiche sono i resti di un precedente sistema a valle, pieno d’acqua, visto più chiaramente nella parte superiore destra della foto in alto. Queste valli si estendevano un tempo su Terra Cimmeria, spostando acqua e materiale in tutta l’area.

Quest’acqua è stata rinchiusa nella superficie del ghiaccio e della neve, ma recenti ricerche indicano diversi episodi di scioglimento che hanno sbloccato l’acqua dai ghiacciai e l’hanno fatta fluire su Marte in forma liquida.

A sinistra del fotogramma, si possono vedere sottili scuri sentieri che serpeggiano e attraversano Terra Cimmeria. Sono segni di polvere diavolo che si formano come vortici di vento, spostando lo strato superiore di polvere dalla superficie marziana, facendolo roteare in aria. Questo a sua volta rivela uno strato più profondo di materiale di colore diverso, creando un netto contrasto visibile.

Le strisce di vento

Un altro gruppo di elementi scuri, ma più grandi, formati dal vento noti come “strisce di vento” può essere visto vicino al centro-sinistra dell’immagine in alto. Si formano in modo simile alle tracce di polvere del diavolo, tranne per il fatto che non sono causate da vortici, ma da venti locali che vengono forzati su elementi topografici come crateri o scogliere. Per questo motivo, le strisce possono sembrare emanate da questi rilievi.

Le strisce del vento sono utili indicatori negli studi atmosferici. Ad esempio, il vento che ha formato le strisce in questa immagine soffiava in direzione sud-est (dato che il nord è a destra).

Un ambiente dinamico

Che sia alterata da acqua, vento, impatto o altri mezzi, la superficie di Marte è un ambiente dinamico. Il Mars Express dell’ESA, in orbita attorno a Marte dal 2003, è riuscito a catturare ogni sorta di fenomeno sul Pianeta Rosso negli ultimi 16 anni.

Utilizzando strumenti tra cui la sua videocamera stereo ad alta risoluzione, responsabile di queste nuove immagini, l’astronave ha osservato mentre gigantesche tempeste di polvere che sollevavano materiale nell’aria, tanto da oscurare alla vista vaste regioni della superficie. Ha identificato segni evidenti di antichi sistemi idrici sotterranei che suggeriscono il passato più umido del pianeta. Ha sondato l’atmosfera marziana, alla ricerca di molecole che sappiamo essere legate alla vita sulla Terra.

Ha trovato segni di attività tettonica in tempi molto più recenti di quanto si pensasse in precedenza e ha osservavo strane nuvole formarsi e dissiparsi con le stagioni. Con i suoi strumenti ha caratterizzato le due piccole e misteriose lune del pianeta, Phobos e Deimos.

 

 

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