I biberon che svezzavano i bambini della preistoria

Piccoli vasi dotati di un’estremità a beccuccio, trovati in tombe di età del bronzo e dell’età del ferro in Baviera, erano probabilmente usati per nutrire con latte animale neonati e bambini piccoli. Le analisi di questi manufatti, presentate recentemente sulla rivista Nature, forniscono approfondimenti sulle pratiche di svezzamento infantile di gruppi umani preistorici.

I biberon utilizzati nella preistoria

I vasi di ceramica ritrovati, con beccucci, all’interno dei quali veniva versato latte animale per poi farlo fuoriuscire attraverso queste sottili estremità, risalgono al Neolitico, più di 5.000 anni fa. È stato ipotizzato che tali articoli siano stati utilizzati per nutrire i neonati, ma è stato difficile determinare cosa potrebbero aver contenuto, in parte a causa delle piccole aperture dei beccucci stessi.

I ritrovamenti nelle necropoli

Per superare questa sfida, Julie Dunne, Richard Evershed e colleghi hanno esaminato tre contenitori con scodelle aperte trovate in Baviera. Due sono state trovate in un complesso cimiteriale della prima età del ferro, datato tra l’800 e il 450 a.C., e uno in una necropoli della tarda età del bronzo, datata tra il 1.200 e l’800 a.C. Gli oggetti sono stati scoperti accanto a bambini di età compresa tra 0 e 6 anni.

Le analisi sui residui lipidici

Gli autori hanno analizzato i residui lipidici e identificato acidi grassi dai prodotti animali, incluso il latte fresco. Due dei contenitori sembrano essere stati utilizzati per il latte di animali ruminanti, mentre l’altra aveva residui di latte da latte misto, non ottenuto da un ruminante. Probabilmente latte di maiale o latte umano. Gli autori suggeriscono che questi risultati forniscono prove del fatto che questi vasi potrebbero essere stati usati per nutrire il i neonati durante lo svezzamento con alimenti supplementari. Dei veri e propri biberon preistorici.

 

Dunne, et al. Milk of ruminants in ceramic baby bottles from prehistoric child graves. Nature 2019.

 

 

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