Depressione: simile il rapporto costo-efficacia tra antidepressivi e terapia cognitivo comportamentale

Secondo una recente ricerca, gli antidepressivi di seconda generazione e la terapia cognitivo comportamentale offrono un rapporto costo-efficacia sostanzialmente simile per il trattamento della depressione maggiore.  Dato che molti pazienti sembrano preferire la psicoterapia rispetto ai farmaci, può essere però giustificato aumentare l’accesso dei pazienti alla terapia cognitivo comportamentali.

I risultati ottenuti dallo studio applicato di un modello analitico decisionale sono stati pubblicati nei giorni scorsi sulla rivista Annals of Internal Medicine.

Le linee guida ACP

Secondo le linee guida dell’American College of Physicians, i pazienti adulti con disturbo depressivo maggiore devono ricevere una terapia cognitivo comportamentale o un antidepressivo di seconda generazione. Sebbene il 70% dei pazienti con depressione preferisca la psicoterapia alla farmacoterapia, meno di un quarto riceve una terapia cognitivo comportamentale o altri tipi di psicoterapia.

Ciò potrebbe essere dovuto al costo, che negli Stati Uniti può essere superiore a 100 dollari per sessione, mentre i farmaci antidepressivi costano meno di 100 dollari all’anno. Tuttavia, gli studi pubblicati su questo argomento hanno ottenuto risultati conflittuali su quale trattamento è più conveniente per il trattamento iniziale della depressione.

La meta-analisi

I ricercatori della Medical School dell’Università del Michigan hanno utilizzato i dati relativi all’efficacia, derivati da una meta-analisi di studi randomizzati controllati, e dati clinici ed economici aggiuntivi per creare un modello analitico decisionale. Il fine è stato quello di quantificare il rapporto costo-efficacia della terapia cognitivo comportamentale rispetto agli antidepressivi di seconda generazione, per il trattamento iniziale di disturbo depressivo maggiore. I ricercatori hanno scoperto che nessuno dei due trattamenti era costantemente superiore dal punto di vista del rapporto costo-efficacia.

Le differenze nel tempo

La terapia cognitivo comportamentale aveva un costo iniziale più elevato, ma considerando il suo impiego in un periodo di 5 anni, risultava meno costosa, pur producendo un miglioramento simile o addirittura maggiore. A un anno di follow-up, vi era circa il 70% di probabilità che gli antidepressivi fossero il trattamento superiore dal punto di vista del rapporto costo-efficacia, mentre a 5 anni c’era circa il 75% di probabilità che la terapia cognitivo comportamentale fosse superiore.

I ricercatori hanno affermato che in assenza di una chiara superiorità di entrambi i trattamenti, il processo decisionale condiviso che tenga in considerazione le preferenze dei pazienti è fondamentale. Dato che i pazienti sembrano preferire la terapia cognitivo comportamentale, gli sforzi per migliorare l’accesso alla psicoterapia possono essere giustificati.

 

 

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