Depressione: siti web, applicazioni e corsi online per prevenirla

La depressione è così diffusa che è tempo di investire nella prevenzione e nel trattamento, e la salute mentale nelle donne in gravidanza e nelle neomamme è un buon punto di partenza, sostiene Ricardo Muñoz in un commento pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista Nature. Nell’articolo, chiede interventi che potrebbero essere creati per essere fruibili online.

I trattamenti preventivi per la depressione

Negli ultimi tre decenni, i risultati di molti trial clinici hanno portato una crescente evidenza sull’efficacia degli interventi preventivi, basati sia sulla terapia comportamentale interpersonale, sia sulla terapia cognitiva, nell’affrontare la depressione.

A settembre, la US National Academies of Sciences e la Engineering and Medicine (NASEM) hanno invitato educatori, politici e molti altri gruppi a utilizzare tali approcci, oltre agli altri, per prevenire i disturbi mentali in modo più ampio e per promuovere uno sviluppo mentale, emotivo e comportamentale sano nelle persone con meno di 25 anni.

Muñoz è stato membro dei comitati che avevano preparato questo Consensus Study Report e altri due precedenti del NASEM sullo stesso argomento.

Una migliore salute mentale materna

Interventi basati sull’evidenza per prevenire la depressione nelle donne in gravidanza e nelle neomamme “potrebbero avere un impatto tra le generazioni” sostiene Muñoz. Sottolinea che “una migliore salute mentale materna è legata allo sviluppo più sano dei bambini”. L’implementazione di interventi preventivi basati sulle evidenze, fruibili da milioni di persone, richiederà massive open online courses, corsi che vengono offerti gratuitamente su Internet.

Interventi di questo tipo, articolati con siti Web, app e interventi testuali, potrebbero essere molto utili anche per altri gruppi ad alto rischio di depressione, come gli adolescenti. Nel suo commento, Muñoz spiega anche il modo in cui questi massive open online courses dovrebbero funzionare.

“Abbiamo le conoscenze e gli strumenti per creare un mondo in cui sempre meno persone sperimentano depressione clinica e altri disturbi mentali”, conclude Muñoz. “Iniziamo a crearlo.”

 

 

 

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