L’eradicazione dell’Helicobacter pylori riduce il rischio di cancro gastrico nelle persone con familiarità

La relazione tra infezione da Helicobacter pylori e cancro dello stomaco è stata studiata per molti anni. Una recente ricerca l’ha analizzata in un gruppo di pazienti con storia familiare per questa neoplasia, evidenziando come in queste persone il trattamento di eradicazione riducesse il rischio di sviluppare la neoplasia. I risultati sono stati pubblicati recentemente sul New England Journal of Medicine.

Helicobacter pylori e cancro gastrico

L’Helicobacter pylori (HP) rappresenta un importante fattore di rischio per il cancro dello stomaco. Precedenti ricerche hanno evidenziato che questo battere è in grado di indurre una transizione della mucosa gastrica promuovendo aspetti di gastrite non atrofica. Su questo substrato sembrano svilupparsi precancerose che possono successivamente progredire in gastrite atrofica e metaplasia intestinale. Il passaggio da queste alterazioni al cancro sembra avvenire indipendentemente dalla presenza dell’HP.

Il battere favorisce la morte delle cellule gastriche e riduce il turnover delle cellule epiteliali nella maggior parte delle cellule infette, causando lesioni tissutali associate a una risposta infiammatoria in fase iniziale. Tuttavia, nella restante popolazione di cellule gastriche vengono indotte risposte adattative che aumentano la sopravvivenza e la proliferazione delle cellule, determinando l’acquisizione di caratteristiche potenzialmente maligne che possono portare a lesioni gastriche precancerose.

In questo nuovo studio i ricercatori sono partiti dal presupposto che non è ancora stato be definito se il trattamento per l’eradicazione dell’HP possa ridurre il rischio di cancro gastrico in persone con una storia familiare di cancro gastrico, in parenti di primo grado.

Parenti di primo grado di pazienti con carcinoma gastrico

La sperimentazione è stata condotta con un disegno in doppio cieco, controllato con placebo e ha incluso 1.667 parenti di primo grado di pazienti con carcinoma gastrico. I due gruppi di trattamento prevedevano in un caso una terapia di eradicazione a base di amoxicillina (1gr due volte al giorno), claritromicina (500mg due volte al giorno) e lansoprazolo (30 mg due volte al giorno), della durata di sette giorni, nell’altro la somministrazione di placebo.

L’endpoint principale dello studio era lo sviluppo del cancro gastrico. Un endpoint secondario era lo sviluppo del cancro gastrico secondo lo stato di eradicazione di H. pylori.

Helicobacter pylori e cancro gastrico: gli effetti dell’eradicazione

Nel corso di un follow-up mediano di 9,2 anni, un cancro gastrico si è sviluppato nell’1,2% dei soggetti inclusi nel gruppo in trattamento attivo e nel 2,7% di quelli inclusi nel gruppo di controllo (HR 0,45).

Il 50% dei pazienti inclusi nel primo gruppo che avevano sviluppato la neoplasia presentavano un’infezione persistente da HP, nonostante il trattamento.

Considerando tutti i soggetti che hanno sviluppato il tumore, questo si è sviluppato nello 0,8% dei partecipanti in cui l’infezione è stata eradicata con successo e nel 2,9% dei partecipanti che presentavano un’infezione persistente (HR 0,27).

L’eradicazione nei familiari di pazienti con carcinoma gastrico

Questo studio sembra quindi evidenziare gli effetti positivi del trattamento per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori anche nelle persone con una storia familiare di cancro gastrico. Viene messa inoltre in luce l’importanza di ottenere una completa eradicazione di questo battere, per riuscire a ridurre il rischio di sviluppare la neoplasia in modo più efficace.

 

Franco Folino

 

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