Coronavirus: identificazione, caratterizzazione e vie di trasmissione

L’identificazione e la caratterizzazione di un nuovo coronavirus, associato al recente insorgere dell’epidemia in Cina, rivelano somiglianze con i coronavirus della sindrome respiratoria acuta grave (SARS). L’analisi, pubblicata online sulla rivista Nature, rivela come il coronavirus abbia origine nei pipistrelli, sebbene la fonte animale di questo recente focolaio umano non sia stata ancora confermata.

I coronavirus

I coronavirus sono stati una fonte di epidemie di malattie infettive nell’uomo, come la SARS e la sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS). I coronavirus correlati alla SARS si trovano principalmente nei mammiferi, come i pipistrelli, e rappresentano una potenziale minaccia per la salute pubblica.

A dicembre 2019, è stato segnalato un focolaio di malattie respiratorie, originato in un mercato del pesce a Wuhan, provincia di Hubei, in Cina. I sintomi includono febbre e mancanza di respiro, con riscontro di polmonite. Da allora l’epidemia si è diffusa in altre regioni della Cina e oltreoceano, e al momento della stesura di questo nuovo documento erano stati identificati oltre 14.000 casi e oltre 300 decessi.

Coronavirus: le sequenze del genoma

Zheng-Li Shi e colleghi hanno analizzato i campioni raccolti da sette pazienti con polmonite grave, sei dei quali identificati come lavoratori del mercato ittico di Wuhan, in Cina, dove i casi sono stati segnalati per la prima volta nel dicembre 2019.

Sequenze di genoma a lunghezza intera ottenute da cinque di questi pazienti risultano quasi identici (oltre il 99,9%) tra loro e condividono un’identità della sequenza del 79,5% con i coronavirus responsabili della SARS. Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che la sequenza virale è identica al 96% a livello di intero genoma a un coronavirus di pipistrello, suggerendo che questi animali sono una probabile fonte di questo virus.

Le proteine ​​non strutturali presenti nei coronavirus

L’identificazione e il sequenziamento di sette proteine ​​non strutturali presenti anche nei coronavirus SARS dimostrano che questo virus è un coronavirus correlato alla SARS, che gli autori nominano provvisoriamente “nuovo coronavirus 2019” (2019-nCoV). Hanno inoltre determinato che 2019-nCoV entra nelle cellule attraverso la stessa via dei coronavirus SARS, attraverso il recettore cellulare ACE2. Gli anticorpi isolati da pazienti infetti da 2019-nCoV hanno il potenziale di neutralizzare il virus.

Anche un anticorpo di cavallo, precedentemente identificato contro SARS-CoV, è in grado di neutralizzare il virus con una bassa diluizione sierica. D’altra parte però, il fatto che gli anticorpi anti-SARS-CoV, ottenuti da siero umano di persone convalescenti da SARS, reagiscano o meno con 2019-nCoV deve essere ancora confermato.

Coronavirus: un test per identificare il virus e le vie di trasmissione

Gli autori hanno sviluppato un test in grado di differenziare 2019-nCoV da tutti gli altri coronavirus umani. Evidenziano inoltre che il 2019-nCoV è stato rilevato nei primi campioni ottenuti da un tampone orale dei pazienti malati, ma che i campioni successivi (prelevati circa 10 giorni dopo) non hanno avuto un risultato virale positivo.

Questa scoperta suggerisce che la via di trasmissione più probabile è attraverso le vie aeree degli individui, sebbene gli autori notino che potrebbero essere possibili altre vie, e che sono necessari ulteriori dati sui pazienti per studiare ulteriormente i meccanismi di trasmissione.

 

 

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