Dal 2017 al 2019 il caldo eccessivo ha fatto mutare l’ecosistema dell’Oceano Pacifico Artico

I cambiamenti nelle caratteristiche fisiche e biologiche dell’Oceano Pacifico Artico potrebbero essere collegati al caldo eccezionale che si è verificato negli anni che vanno dal 2017 al 2019. È quanto prospetta un recente articolo, pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista Nature Climate Change.

Il ghiaccio stagionale e la vita marina

Il mare dei Chukchi e il mare di Bering settentrionale compongono l’Oceano Pacifico Artico. Sono aree di marine altamente produttive, dominate dall’influenza stagionale del ghiaccio. La zona è ricca di vita marina e di uccelli marini nei mesi estivi e rappresenta un grande corridoio migratorio per i mammiferi marini.

Il Chukchi e il Bering settentrionale hanno subito cambiamenti significativi durante gli inverni estremamente caldi che si sono verificati tra il 2017 e il 2019. Tuttavia, non era noto se questi cambiamenti fossero semplici anomalie transitorie o rappresentassero concreti indizi di un progressivo e persistente cambiamento climatico.

Aumento delle temperature: i cambiamenti dell’ecosistema nell’Oceano Pacifico Artico

Henry Huntington e colleghi hanno presentato in questo nuovo studio le osservazioni fisiche e biologiche condotte sull’Oceano Pacifico Artico dal 2017 al 2019, compresi i cambiamenti nell’ecosistema a partire dal 2017.

La bassa estensione del ghiaccio marino e la temperatura più calda del mare hanno causato cambiamenti a cascata delle caratteristiche biologiche di quest’area. Ad esempio, è stato osservato come specie subartiche abitavano la regione durante questo periodo di tempo.

Cambiamenti climatici: il 2017 un anno critico

Sebbene sia ormai molto tempo che si stanno osservando progressivi cambiamenti degli ecosistemi nell’Oceano Artico del Pacifico, il 2017 ha segnato un’impennata rispetto alle precedenti osservazioni per quanto riguarda la distribuzione delle differenti specie che popolano questa regione e sulla tempistica degli eventi che regolano la loro distribuzione.

Gli autori concludono che l’ecosistema marino regionale nell’Oceano Pacifico Artico potrebbe trasformarsi e che saranno necessarie ulteriori ricerche per comprendere l’impatto complessivo indotto da questo cambiamento.

 

 

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