Home Astronomia Il cratere Moreux su Marte: i colori ne rivelano la storia geologica

Il cratere Moreux su Marte: i colori ne rivelano la storia geologica

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Copyright: ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO

Il cratere Moreux su Marte mette in mostra numerosi affascinanti processi e caratteristiche geologiche. Si trova sul bordo settentrionale della Terra Sabaea, una vasta area del Pianeta Rosso che è punteggiata di crateri da impatto e coperta da flussi glaciali, dune, terreno irregolare e intricate reti di creste.

Rispetto ad altri crateri da impatto, sia su Marte sia sulla Terra, il cratere Moreux appare un po’ deforme e disordinato, a causa dell’erosione in corso sulla superficie marziana. Il suo bordo a forma di uovo è rotto, le sue pareti scure sono increspate, screziate, e il suo centro presenta un “picco” prominente raggruppato, creato dal materiale del pavimento del cratere, rimbalzato e sollevato verso l’alto dopo l’impatto iniziale.

Un cratere largo 135 chilometri

È difficile avere un senso di scala quando si osserva questo picco orbitando intorno al pianeta, ma il picco centrale del cratere di Moreux è considerevole, raggiungendo circa due chilometri di altezza. Il cratere stesso ha una profondità di circa tre chilometri e si estende per 135 chilometri da un bordo all’altro.

La gamma di colori presenti in immagini come quella che vi proponiamo, scattata con la videocamera stereo ad alta risoluzione su Mars Express, rivela molto sulla composizione di una particolare regione, i materiali che la compongono e le loro caratteristiche.

Nel caso del cratere Moreux, le differenze di colore sono nette: mentre il materiale circostante è visibile nelle tonalità del burro e del caramello, le pareti del cratere sono scure, assomigliano a un anello macchiato di cenere o carbone. Dune marrone scuro e nere coprono il fondo del cratere, mentre il picco rimane di un giallo-arancio chiaro. Terreno scuro comprendente materiale proiettato verso l’esterno durante la collisione che forma il cratere, diffuso verso l’esterno dal bordo del cratere, scolorendo e invadendo il terreno circostante più chiaro.

 

 

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