La sincronizzazione degli esseri umani: strategie innate per non perdere il ritmo

La sincronizzazione degli esseri umani in una rete complessa è stata oggetto di studio in una serie di esperimenti che hanno coinvolto suonatori di violino. La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Communications, rileva che i musicisti utilizzano strategie diverse per mantenere il tempo, la sincronicità. Suggerisce inoltre che i modelli attualmente utilizzati per descrivere il fenomeno della sincronizzazione non possono essere applicati agli esseri umani.

I risultati di questo studio possono anche avere implicazioni in differenti campi, quali la gestione del traffico, la gestione delle epidemie e lo studio delle dinamiche dei mercati azionari.

La sincronizzazione degli esseri umani: violinisti alla prova

Ricerche precedenti hanno studiato la sincronizzazione negli insiemi umani, ma questi esperimenti hanno avuto un controllo limitato sui parametri che governano le dinamiche di rete.

Moti Fridman e colleghi hanno studiato la sincronizzazione tra violinisti professionisti, controllando le connessioni tra loro in una rete.

A sedici violinisti è stato chiesto di suonare ripetutamente una frase musicale. L’uscita da ogni violino è stata raccolta. Ogni musicista indossava cuffie con cancellazione del rumore e i suoni inviati alle cuffie erano controllati. I violinisti non potevano vedersi tra loro.

In una serie di esperimenti, gli autori hanno regolato il ritardo che i violinisti potevano percepire tra ciò che loro stavano suonando e la melodia creata dagli altri partecipanti. Hanno ripetuto il test utilizzando diverse combinazioni di musicisti e con ritardi variabili.

Hanno osservato che i musicisti potevano cambiare il loro ritmo di un fattore tre per raggiungere una sincronia con gli altri. Hanno anche scoperto che i singoli musicisti erano in grado di ignorare i segnali frustranti per ottenere una sincronicità stabile. Vale a dire non erano influenzati dal percepire un altro musicista che stava suonando fuori tempo rispetto al resto del gruppo. Questa capacità di adattarsi alle modifiche alla struttura della rete e alle connessioni consente lo sviluppo di nuove strategie per ottenere la sincronia. Aspetti che non erano mai stati dimostrati in passato.

 

 

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