Diabete tipo 1: un nuovo metodo di trapianto per le cellule pancreatiche

Un nuovo metodo di trapianto sottocutaneo per le cellule delle isole pancreatiche può stabilizzare i livelli di glicemia in modelli animali di diabete di tipo 1. È quanto riporta uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Nature Metabolism. I risultati di questa ricerca potrebbero avere importanti implicazioni nel miglioramento dei trattamenti per la cura di questa malattia autoimmune.

Un nuovo metodo di trapianto sottocutaneo

Alcuni pazienti con diabete di tipo 1 ricevono un trapianto di cellule delle isole pancreatiche nel fegato, ma il trattamento può causare complicazioni tra cui emorragia, trombosi e rigetto del trapianto. I siti di trapianto sottocutaneo sono interessanti perché sono di facile accesso e monitoraggio, ma gli innesti spesso falliscono perché le cellule non ricevono abbastanza nutrienti e ossigeno.

Ali Naji, Divyansh Agarwal e colleghi aggirano questo problema incapsulando le cellule delle isole in una nuova matrice a base di collagene. La matrice aiuta le cellule a sopravvivere dopo il trapianto sottocutaneo. Quando la procedura è stata testata su modelli di roditori e un piccolo numero di primati non umani, ha consentito agli animali di mantenere la normale produzione di insulina e glucagone.

Trapianto di cellule pancreatiche: una fonte rinnovabile

Le cellule delle isole pancreatiche trapiantabili scarseggiano a causa della carenza di donatori, solitamente soggetti deceduti. Pertanto, gli autori suggeriscono che il loro metodo potrebbe essere utilizzato per migliorare la vitalità di altri tipi di cellule trapiantate. Se, ad esempio, le cellule beta derivate da cellule staminali potessero essere trattate in questo modo, potrebbero fornire una fonte rinnovabile di cellule che secernono insulina, al fine di sostituire quelle perse a causa della malattia nelle persone con diabete di tipo 1.

Gli autori concludono che, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche, il trapianto di cellule delle isole nel tessuto sottocutaneo potrebbe fornire una nuova opzione di trattamento per i pazienti con diabete di tipo 1.

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

quattro × uno =