Le nuove linee guida ADA sul trattamento del diabete mellito tipo 2

Lo scorso settembre l’American Diabetes Association (ADA) ha pubblicato le nuove linee guida sul trattamento farmacologico nei pazienti con diabete mellito di tipo 2. Una sinossi del documento è stata pubblicata sulla rivista Annals of Internal Medicine.

Le raccomandazioni riguardano le terapie iniettabili orali e non insuliniche, il trattamento con insulina e le terapie iniettabili combinate. Le indicazioni vengono presentate discutendo i risultati dei più recenti studi clinici che hanno valutato esiti cardiovascolari e renali in base ai diversi tipi di trattamento.

Le nuove linee guida ADA: il trattamento farmacologico del diabete tipo 2

In questa nuova edizione delle linee guida, l’ADA ha apportato significative modifiche alla sezione sugli approcci farmacologici per il diabete di tipo 2. Sulla base di nuove evidenze sperimentali è stata aggiunta una raccomandazione sulla terapia di combinazione precoce per il diabete di tipo 2.

Fin da subito viene sancito che la metformina è l’agente farmacologico iniziale preferito per il trattamento del diabete di tipo 2. In alcuni pazienti all’inizio del trattamento può essere presa in considerazione una terapia di associazione precoce per estendere il tempo a quello che viene definito come “treatment failure”.

Per quanto riguarda il momento di inizio di un trattamento iniettabile, il documento stabilisce che l’introduzione precoce dell’insulina dovrebbe essere presa in considerazione se vi è evidenza di perdita di peso, se sono presenti sintomi di iperglicemia o quando i livelli di emoglobina A1c o di glicemia sono molto alti (HbA1c> 10%, glicemia ≥ 16,7 mmol/L).

Pensando ad una gestione clinica complessiva del paziente viene raccomandato un approccio incentrato sul paziente er guidare la scelta degli agenti farmacologici. Le considerazioni includono le condizioni di comorbidità cardiovascolare, il rischio di ipoglicemia, l’impatto sul peso, il costo, il rischio di effetti collaterali e le preferenze del paziente.

Le nuove linee guida ADA: il controllo del rischio cardiovascolare

Il documento raccomanda terapie specifiche per i pazienti con diabete di tipo 2 con alto rischio cardiovascolare, malattia renale accertata o insufficienza cardiaca. In questi soggetti dovrebbe essere preferito un inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio-2 (SGLT2) o un agonista del recettore del peptide-1 simile al glucagone (GLP-1 RA). Farmaci che hanno dimostrato di esercitare importanti benefici a favore del sistema cardiovascolare.

Gli antagonisti del recettore del peptide-1 simile al glucagone vengono anche raccomandati, in preferenza all’insulina, nei pazienti con diabete di tipo 2 che necessitano di una riduzione del glucosio maggiore di quella ottenibili con gli agenti orali.

Infine, una raccomandazione va alla stretta sorveglianza del paziente diabetico che dovrebbe essere controllato ogni 3-6 mesi per valutare il regime terapeutico e il comportamento di assunzione dei farmaci, adeguandoli secondo necessità in base a fattori specifici.

L’intero documento è accessibile nel sito ADA: care.diabetesjournals.org/content/43/Supplement_1/S98.

 

Franco Folino

 

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