Lesioni classificate come cancro del colon-retto possono in realtà essere tumori a basso rischio

In una revisione completa del SEER 18 (Surveillance, Epidemiology, and End Results) i ricercatori hanno analizzato i sottotipi istologici colorettali in modo indipendente. Hanno scoperto che alcune lesioni classificate come cancro del colon-retto possono potenzialmente essere tumori a basso rischio. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Annals of Internal Medicine.

I dati indicano che gli adenocarcinomi sono in aumento nella maggior parte dei sottogruppi ad esordio precoce, ma che i carcinoidi, un tipo distinto di tumore, stanno aumentando a un ritmo più veloce, almeno in parte a causa dell’aumentata rilevazione dei casi da parte dei registri del cancro.

I tassi di incidenti di cancro del colon-retto

Il programma SEER del National Cancer Institute raccoglie dati provenienti da 18 registri dei tumori su diagnosi di cancro, trattamento e sopravvivenza, per circa il 30% della popolazione degli Stati Uniti (USA).

I ricercatori del Tulane University Medical Center hanno esaminato i dati del SEER 18 dal 2000 al 2016, per 119.624 pazienti con cancro del colon-retto. Lo scopo è stato quello di valutare i tassi di incidenti di cancro del colon-retto a esordio precoce e le variazioni dei tassi di incidenti nel tempo, stratificati per sottotipo istologico (principalmente adenocarcinoma e tumori carcinoidi).

L’adenocarcinoma è fondamentale da analizzare perché è un obiettivo di prevenzione attraverso programmi di screening e stratificazione dei fattori di rischio. Ad esempio, attraverso lo screening precoce per pazienti con una storia familiare di cancro.

Tumori carcinoidi piuttosto che adenocarcinomi

I ricercatori hanno scoperto che dal 4% al 20% dei tumori del colon-retto erano tumori carcinoidi rispetto all’adenocarcinoma, una percentuale che era aumentata nel tempo. Nel retto, il segmento del colon con il maggiore aumento riportato di cancro a esordio precoce, fino al 34% delle lesioni a seconda dell’età del paziente, erano tumori carcinoidi piuttosto che adenocarcinomi. Ciò è significativo, perché i tumori carcinoidi hanno una patogenesi distinta dagli adenocarcinomi.

Secondo i ricercatori, questi risultati sono rilevanti, poiché sottolineano l’importanza di valutare i sottotipi istologici in modo indipendente. Se tutti i tumori del colon-retto fossero raggruppati senza stratificazione per sottotipo istologico, potrebbe non essere possibile ottenere un resoconto accurato degli adenocarcinomi nei pazienti giovani. Data l’attenzione sul cancro del colon-retto a esordio precoce, è fondamentale concentrarsi specificamente sugli adenocarcinomi.

I risultati evidenziano inoltre che sebbene i carcinoidi stiano effettivamente aumentando a un ritmo più rapido degli adenocarcinomi, gli adenocarcinomi sono in costante aumento in quasi tutti i sottogruppi ad esordio precoce, compresi quello che include soggetti di 40-49 anni, il che ha implicazioni per il cambiamento dello screening del rischio medio a 45 anni. Inoltre, gli adenocarcinomi costituiscono ancora la stragrande maggioranza dei tumori del colon-retto nei pazienti più giovani.

L’inizio dello screening all’età di 45 anni

I ricercatori notano che gli studi di modellizzazione su cui si basano le raccomandazioni di screening USPSTF hanno escluso i tumori carcinoidi dalla loro analisi, tuttavia la bozza di linee guida recentemente pubblicata ha concluso che l’inizio dello screening all’età di 45 anni forniva un migliore equilibrio tra beneficio e danno rispetto all’inizio all’età di 50 anni. Per i soggetti tra i 20 e i 30 anni, l’aumento dei tassi di adenocarcinoma sottolinea anche l’importanza di stratificare i pazienti in base alla storia familiare e di prendere seriamente in considerazione i sintomi, ad esempio il sanguinamento rettale.

Gli autori di un editoriale dell’Università di Oslo e dell’Ospedale universitario di Oslo sottolineano che la comunità medica, le organizzazioni di pazienti e i responsabili politici sono preoccupati per un aumento negli ultimi anni del cancro del colon-retto nei giovani adulti. Per questo motivo, l’American Cancer Society nel 2018 ha raccomandato alle persone di iniziare lo screening in età più giovane (45 anni invece di 50 anni). Gli autori affermano che questa nuova ricerca è importante perché dimostra come i carcinoidi contribuiscano in parte all’aumento dei casi segnalati di cancro.

 

 

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