Donna in gravidanza

Il diabete che compare durante la gravidanza fa aumentare il rischio cardiovascolare

Le donne con una storia di diabete durante la gravidanza hanno il doppio delle probabilità entro la mezza età di sviluppare calcio nelle arterie coronariche, un fenomeno che fa incrementare il rischio di sviluppare malattie cardiache. Questa alterazione dei vasi si è manifestata anche se sono stati successivamente raggiunti normali livelli di zucchero nel sangue. È quanto risulta da un recente studio pubblicato sulla rivista Circulation.

Il diabete gestazionale

Il diabete gestazionale, che è caratterizzato da alti livelli di glicemia riconosciuti per la prima volta durante la gravidanza, colpisce circa il 9% delle donne incinta negli Stati Uniti e fino al 20% in tutto il mondo. Dopo la gravidanza, le donne che hanno manifestato un diabete gestazionale sono a maggior rischio di sviluppare successivamente un prediabete o un diabete di tipo 2. Condizioni che rappresentano importanti fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Studi precedenti avevano rilevato un rischio molto più elevato di malattie cardiache nelle donne con una storia di diabete gestazionale che in seguito hanno sviluppato il diabete di tipo 2. Tuttavia, non era stato chiarito se il rischio di malattie cardiache tra le donne con una storia di diabete gestazionale fosse inferiore per le donne che hanno raggiunto livelli di glucosio normali o che hanno sviluppato prediabete nella mezza età.

Nel 2018 le Linee Guida di American College of Cardiology e American Heart Association sul colesterolo avevano specificato che una storia di diabete gestazionale aumenta il rischio delle donne di andare incontro ad accumuli nelle arterie che portano a malattie cardiovascolari.

Lo studio CARDIA

Utilizzando i dati dello studio CARDIA (Coronary Artery Risk Development in Young Adult), multicentrico, prospettico di 30 anni, i ricercatori hanno studiato se il raggiungimento di livelli di zucchero nel sangue normali dopo la gravidanza mitigherebbe l’aumento del rischio di malattie cardiovascolari associato a una storia di diabete gestazionale.

“CARDIA è il primo studio a valutare il rischio di malattie cardiache nelle donne con una storia di diabete gestazionale, rispetto a quelle senza diabete gestazionale, in base ai loro livelli di zucchero nel sangue molti anni dopo. Le donne con precedente diabete gestazionale avevano un rischio doppio di avere calcio nell’arteria coronarica se mantenevano normali livelli di zucchero nel sangue, sviluppavano in seguito prediabete o in seguito ricevevano diagnosi di diabete di tipo 2 molti anni dopo la gravidanza, rispetto alle donne senza precedente diabete gestazionale che avevano normali livelli di zucchero nel sangue”, ha detto Erica P. Gunderson, epidemiologo e ricercatore senior presso la Kaiser Permanente’s Division of Research a Oakland, in California.

Lo studio CARDIA ha arruolato più di 5.100 uomini e donne statunitensi di età compresa tra 18 e 30 anni all’inizio dello studio nel 1985. La nuova analisi include circa 1.100 donne (49% donne nere e 51% donne bianche), senza diabete di Tipo 1 o Tipo 2, che successivamente hanno partorito almeno una volta durante il periodo di studio di 25 anni, terminato nel 2011.

Il calcio delle arterie coronariche

Gli esami del sangue sono stati eseguiti prima a dopo le gravidanze a intervalli di cinque anni per determinare se le donne avevano livelli normali di glicemia, aumenti intermedi dei livelli di zucchero nel sangue (prediabete) o avevano sviluppato un diabete di tipo 2 manifesto. Le scansioni cardiache sono state eseguite per misurare il calcio delle arterie coronariche, un forte predittore di malattie cardiache, agli esami 15, 20 e 25 anni dopo la visita basale.

Al follow-up di 25 anni, l’età media dei partecipanti era di 48 anni e il 12% delle donne nello studio ha avuto una gravidanza complicata dal diabete gestazionale.

L’analisi prospettica ha rilevato che le donne con una storia di diabete gestazionale avevano un rischio due volte più alto di sviluppare calcificazioni delle arterie coronariche se avevano livelli normali di glicemia, prediabete o diabete di tipo 2.

Per le donne con precedente diabete gestazionale, il raggiungimento di livelli di glicemia normali dopo la gravidanza non ha diminuito il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari nella mezza età.

Delle donne con precedente diabete gestazionale, il 36% ha sviluppato prediabete e il 26% ha sviluppato diabete di tipo 2, rispetto al 35% e al 9% delle donne senza storia di diabete gestazionale.

Il 25% delle donne con una storia di diabete gestazionale aveva un certo livello di calcio nell’arteria coronarica contro il 15% delle donne che non hanno mai avuto il diabete gestazionale.

Monitorare i fattori di rischio

“Siamo rimasti sorpresi di scoprire che le donne con una storia di diabete gestazionale sono a un rischio significativamente maggiore di calcificazione dell’arteria cardiaca, anche se mantengono normali livelli di zucchero nel sangue dopo la gravidanza”, ha detto Gunderson.

“I nostri risultati rappresentano un cambiamento in questo paradigma, dimostrando che la normale glicemia dopo il diabete gestazionale è ancora correlata a un più alto rischio di calcio nelle arterie coronariche”, osservano gli autori.

“La valutazione del rischio per le malattie cardiache non dovrebbe attendere fino a quando una donna ha sviluppato prediabete o diabete di tipo 2″, ha detto Gunderson. “Il diabete e altri problemi di salute che si sviluppano durante la gravidanza servono come precursori precoci del futuro rischio di malattie croniche, in particolare malattie cardiache. I sistemi sanitari devono integrare la storia individuale del diabete gestazionale nelle cartelle cliniche e monitorare i fattori di rischio per le malattie cardiache, nonché i test raccomandati per il diabete di tipo 2 in queste donne, a intervalli regolari, il che è fondamentale l per indirizzare gli sforzi di prevenzione”.

 

 

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