Gestire le comorbilità: quando le scelte terapeutiche si complicano

Dal 15 settembre ha avuto inizio un programma di aggiornamento in cardiologia, articolato in una serie di 35 incontri settimanali, trasmessi in diretta streaming. Le trasmissioni sono realizzate a cura dei reparti di cardiologia del Triveneto.

Nel corso degli incontri, che si tengono il martedì, alle 17:30, è presentato un caso clinico o una pubblicazione scientifica di particolare interesse. Partecipando all’incontro è possibile intervenire in diretta alla discussione con domande e considerazioni rivolte ai relatori intervenuti.

Martedì 13 luglio si terrà l’ultimo incontro della serie che sarà a cura della cardiologia dell’Ospedale di Conegliano. Interverranno il Dr. Roberto Mantovan, direttore della struttura, e il Dr. Martino Cinquetti.

Un caso complicato

Il caso che verrà presentato riguarda un uomo di 80 anni affetto da ipertensione arteriosa, dislipidemia e insufficienza renale cronica (in dialisi).

A ottobre 2020 è stato ricoverato in ambiente medico per polmonite COVD-19 con riscontro all’ecocardiogramma di una stenosi aortica severa con FE conservata. E’ stato quindi dimesso, asintomatico, con indicazione ad un follow-up clinico-ecocardiografico.

Ad un controllo cardiologico nel maggio del 2021 il paziente lamenta una dispnea da sforzo (NYHA II-III), non angor; all’ECG il ritmo è sinusale con segni di ipertrofia ventricolare sinistra e blocco di branca destra. All’eco viene confermata la stenosi aortica severa con FE conservata, oltre ad una insufficienza mitralica moderata-severa e una pressione polmonare stimata di 60 mmHg.

A giugno 2021 una coronarografia in elezione evidenzia una stenosi del 70% sul primo tratto della discendente anteriore e dell’80% al secondo tratto della coronaria destra. Le lesioni sono severamente calcifiche.

Nella discussione in heart team il cardiochirurgo esclude un intervento tradizionale, per età e comorbidità. Si decide così di procedere con la rivascolarizzazione coronarica percutanea in previsione di una successiva sostituzione valvolare aortica transcatetere.

Dopo carico orale di ASA e clopidogrel compare però una anemizzazione importante con emoglobina in calo da 10.7 a  8.7 g/dl, per cui si sospende la procedura di rivascolarizzazione coronarica.

La gestione del paziente con comorbilità multiple

Qual è stato il percorso terapeutico adottato? Per scoprirlo insieme a noi e partecipare alla discussione segui la diretta streaming che sarà trasmessa il l3 luglio alle ore 17:30, su www.IMFAD.it.

Per maggiori informazioni vai alla pagina del corso.

 

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