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Vaccino COVID-19 e rischio di miocardite: il beneficio supera il rischio

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Le quattro camere del cuore. Courtesy American Heart Association

I benefici del vaccino COVID-19 superano il basso rischio di sviluppare una miocardite dopo aver ricevuto il vaccino COVID-19. Sono queste, in sintesi, le conclusioni di un recente studio pubblicato sulla rivista Circulation.

Il mese scorso i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno identificato una “probabile associazione” tra i due vaccini mRNA COVID-19, di Pfizer-BioNTech e Moderna, con casi di sospetta miocardite e pericardite. La maggior parte dei casi sospetti di miocardite si è sviluppata dopo la seconda dose di un vaccino COVID-19 e riguardava i maschi più giovani (di età compresa tra 12 e 39 anni).

Per lo più giovani maschi

I ricercatori hanno condotto un’analisi dei dati dal Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) del CDC e da più articoli di riviste scientifiche peer-reviewed per confrontare i tassi di vaccinazione con le segnalazioni di miocardite tra le persone che avevano ricevuto il vaccino COVID-19 fino a metà giugno 2021.

I ricercatori hanno evidenziato che la maggior parte delle persone con sospetto di miocardite si è presentata con dolore toracico, di solito 2-3 giorni dopo una seconda dose di vaccinazione per il COVID-19. Alcune persone con sospetta miocardite hanno manifestato febbre e dolori muscolari il giorno dopo la vaccinazione.

Le persone colpite e che hanno richiesto il ricovero per sospetta miocardite erano per lo più giovani maschi, di età compresa tra 12 e 19 anni, senza precedenti di COVID-19 o altre condizioni di salute. Tutti erano risultati negativi al COVID-19.

La maggior parte dei pazienti è stata dimessa dall’ospedale quando i sintomi, i segni diagnostici e di imaging della malattia sono tornati alla normalità, con o senza trattamento.

Secondo i dati del CDC estratti dai ricercatori per questo rapporto, al 23 giugno 2021 più di 177 milioni di persone negli Stati Uniti avevano ricevuto almeno una dose di vaccino contro il COVID-19. I tassi di sospetta miocardite/pericardite erano di circa 12,6 casi per milione di dosi, della seconda dose di un vaccino mRNA COVID-19, tra i 12 e i 39 anni, al 5 giugno 2021.

Il rapporto rischio-beneficio rimane estremamente favorevole alla vaccinazione

I ricercatori hanno anche condotto un’analisi di prevenzione confrontando il tasso di sospetta miocardite con la prevenzione di COVID-19, ospedalizzazione associata a COVID-19, ricovero in terapia intensiva COVID-19 e morte correlata a COVID-19. La valutazione rischio-beneficio indica che i benefici del vaccino COVID-19 superano il rischio di miocardite.

Gli autori della ricerca hanno così concluso che esiste un rischio potenziale noto di complicazioni con l’infezione da COVID-19, inclusi ricoveri e morte, anche negli adulti più giovani (la mortalità rimane 0,1-1 ogni 100.000 per le persone di età compresa tra 12 e 29 anni). Il rapporto rischio-beneficio rimane estremamente favorevole alla vaccinazione; pertanto, la vaccinazione COVID-19 è attualmente raccomandata per tutti i soggetti con 12 o più anni di età.

Infine, sostengono che la vaccinazione contro il COVID-19 non solo previene i ricoveri e la morte correlati al COVID-19, ma anche le complicanze correlate al COVID-19, come la miocardite, la sindrome infiammatoria multisistemica e le sequele post-acute dell’infezione da SARS-CoV-2 o quello che viene ad oggi definito il COVID-19 lungo.

I ricercatori raccomandano che i medici siano consapevoli del potenziale rischio di sviluppare una miocardite o una pericardite, che dovrebbe essere considerato in individui che presentano dolore toracico entro una settimana dopo aver ricevuto un vaccino COVID-19, specialmente tra adolescenti e giovani adulti.

 

 

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