Cambiamenti climatici e migrazione degli uccelli: un modello di studio per scenari futuri

Secondo un modello globale, che ricostruisce le rotte di migrazione degli uccelli negli ultimi 50.000 anni, si evidenzia come la migrazione degli uccelli in tutto il mondo è stata probabilmente importante durante l’ultima era glaciale come lo è oggi. I risultati di questo studio, pubblicati sulla rivista Nature Communications, suggeriscono che questo fenomeno è più antico di quanto si pensasse in precedenza.

La migrazione degli uccelli nelle stagioni dell’anno

Molte specie di uccelli migrano in risposta alle variazioni stagionali del clima. Questo comportamento può essere però flessibile. Ad esempio, alcune specie hanno già modificato le proprie rotte per far fronte ai cambiamenti climatici in corso. Poiché la stagionalità era meno pronunciata durante le ere glaciali, è stato proposto che le migrazioni degli uccelli fossero molto meno importanti in questi periodi remoti rispetto a oggi.

Un modello che simula le distribuzioni geografiche stagionali degli uccelli in tutto il mondo

Marius Somveille e colleghi dimostrano che è probabile che negli ultimi 50.000 anni gli uccelli abbiano mantenuto la loro abitudine a migrare. Gli autori hanno utilizzato un modello che simula le distribuzioni geografiche stagionali degli uccelli in tutto il mondo, in base all’efficienza energetica (l’interazione tra accesso alle risorse e costo energetico del viaggio). Dopo aver convalidato il modello utilizzando la distribuzione nota di quasi tutte le specie di uccelli non marini vive oggi (9.783 specie), questo è stato combinato con le precedenti ricostruzioni climatiche.

La migrazione degli uccelli nell’era glaciale

Secondo le loro simulazioni, la migrazione degli uccelli è rimasta globalmente importante nonostante i grandi cambiamenti climatici tra l’ultimo massimo glaciale (circa 20.000 anni fa) e l’attuale periodo interglaciale. Tuttavia, sono maturate notevoli variazioni regionali; per esempio, nelle Americhe meno specie sono migrate durante l’ultimo massimo glaciale rispetto a oggi.

Gli autori concludono che le simulazioni forniscono una base per prevedere come le migrazioni degli uccelli potrebbero rispondere ai futuri cambiamenti climatici.

 

 

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