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Collisione tra due navi nel Mediterraneo: una scia di carburante di 20Km, vista dallo spazio

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La missione Copernicus Sentinel-1 ha ripreso la fuoriuscita di petrolio nel Mediterraneo a seguito di una collisione tra due navi mercantili, avvenuta domenica 7 ottobre 2018. Una nave da carico tunisina ha colpito lo scafo di una nave portacontainer cipriota, nelle acque a nord dell’isola francese della Corsica.

Non ci sono state vittime, ma la collisione ha causato una perdita di carburante, che ha portato a una marea nera lunga circa 20 km.

Sebbene la collisione sia avvenuta nelle acque francesi, l’operazione di bonifica verrà gestita in modo congiunto da Francia, Italia e Monaco, in base ad un patto di collaborazione costituito per affrontare gli incidenti che causano inquinamento nel Mediterraneo.

Una collisione incredibile

La collisione ha coinvolto una motonave tunisina, che trasportava camion e auto, e una portacontainer battente bandiera cipriota. Quest’ultima nave, colpita sulla fiancata ha iniziato a perdere carburante dai suoi serbatoi.

Le cause dell’incidente sono ancora in fase di definizione, ma sembra che la portacontainer fosse ferma all’ancora. La motonave tunisina non ha visto in tempo la nave alla fonda e non è riuscita ad evitare l’impatto.

Sembra incredibile che due navi di grande stazza, e dotate di dispositivi di navigazione evoluti, arrivino al contatto in pieno giorno. C’è da chiedersi se in plancia c’era qualcuno al timone della nave.

L’incidente è avvenuto in pieno Santuario Internazionale dei Cetacei, una riserva marina che ospita numerose specie di cetacei, tra cui balenottere e capodogli.

Le immagini del satellite

L’immagine che vi proponiamo mette in evidenza la lunga chiazza di petrolio, che può essere vista come una macchia scura a nord della punta della Corsica. È stata catturata dal satellite Sentinel-1°. Sentinel-1 è una costellazione di due satelliti costruita per il programma di monitoraggio ambientale Copernicus della Commissione europea. I satelliti gemelli portano ciascuno uno strumento radar avanzato che può “vedere” attraverso il buio e attraverso le nuvole. La sua ottica consente di visualizzare ampie aree della superficie terrestre, in modo che eventi come questo possano essere rilevati e monitorati facilmente.

Le immagini di Sentinel-1 sono utilizzate dall’Agenzia europea per la sicurezza marittima come parte di CleanSeaNet, il servizio europeo di rilevamento di sversamenti di idrocarburi e navi.

Altre aree scure nell’immagine mettono in evidenza zone con bassa riflettività del segnale radar dovuta, ad esempio, ad acque molto calme.

 

 

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