Un nuovo farmaco per ridurre il colesterolo: l’acido bempedoico

Un nuovo farmaco si aggiunge alla lista di quelli disponibili per combattere il colesterolo: l’acido bempedoico. In un recente studio, pubblicato sulla rivista JAMA, ha dimostrato di essere in grado di ridurre i livelli di colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL) in pazienti ad alto rischio cardiovascolare con ipercolesterolemia. La riduzione è avvenuta nonostante già utilizzassero una terapia ipolipemizzante alla dose massima tollerata.

L’acido bempedoico

L’acido bempedoico è una molecola che agisce sui livelli di colesterolo LDL attraverso l’inibizione della ATP citrato liasi, un enzima coinvolto nella biosintesi epatica del colesterolo, a monte della HMG-CoA reduttasi.

Questo nuovo farmaco è stato sviluppato da Esperion Therapeutics e probabilmente lo vedremo disponibile in commercio in associazione fissa con ezetimibe, almeno nelle prime fasi di distribuzione.

Già alcuni studi hanno dimostrato la sua efficacia nel ridurre il colesterolo LDL, ma sono in corso di valutazione i suoi possibili effetti collaterali, anche nel lungo termine.

Al momento non vi è alcuna dimostrazione della sua efficacia clinica nella prevenzione degli eventi cardiovascolari, ma vi è già uno studio in corso che mira a questo obbiettivo. Attualmente è in fase di reclutamento e cercherà di dimostrare gli effetti dell’acido bempedoico sugli eventi cardiovascolari nei pazienti ad alto rischio, intolleranti alle statine. Si concluderà nel 2022.

Terapie alternative per ridurre il colesterolo

Questo nuovo studio, di fase 3, randomizzato e controllato, ha valutato l’efficacia dell’acido bempedoico rispetto al placebo in pazienti ad alto rischio cardiovascolare già sottoposti ad una terapia ipolipemizzante alla massima dose tollerata. È stato condotto in Nord America ed Europa.

Ha incluso complessivamente 779 pazienti (età media 64 anni) con malattia cardiovascolare aterosclerotica, ipercolesterolemia familiare eterozigote o entrambi, e con livelli di colesterolo LDL maggiore o uguale a 70 mg/dL, già trattati con terapia ipolipemizzante.

I partecipanti sono stati randomizzati con un rapporto 2: 1 al trattamento con acido bempedoico (180 mg/die) o placebo per 52 settimane.

L’endpoint principale dello studio era la variazione percentuale rispetto al basale del livello di LDL-C alla settimana 12.

Il colesterolo si riduce

Il valore medio di colesterolo LDL alla visita basale era di 120,4 mg/dL. La maggioranza dei pazienti assumeva una statina in monoterapia (gruppo acido bempedoico 79,7%, gruppo placebo 76,3%). Questa era di moderata intensità in circa il 53% dei casi in entrambi i gruppi, e ad alta intensità nel 53,3% dei pazienti trattati con acido bempedoico e nel 52,5% di quelli trattati con placebo. I pazienti rimanenti assumevano statine a bassa intensità o non assumevano alcun farmaco.

I pazienti che avevano assunto l’acido bempedoico hanno avuto una riduzione dei livelli di LDL del 15,1%. In quelli trattati con placebo è invece aumentato del 2,4%.

Riduzioni significative sono state evidenziate anche per il colesterolo totale (–9,9%), la apolipoproteina B (–9,3%) e la proteina C reattiva ad alta sensibilità (–18,7%).

La sicurezza del trattamento

Lo studio ha valutato anche la sicurezza del trattamento.  In generale gli eventi avversi si sono presentati con frequenza simile nei due gruppi di trattamento (acido bempedoico 70,1%, placebo 70,8%).

Gli eventi avversi gravi si sono verificati nel 19,8% dei pazienti. Tra questi, tre sono stati considerati almeno possibilmente correlati al trattamento in studio: colite ulcerosa e ictus ischemico nel gruppo acido bempedoico e dolore addominale superiore nel gruppo placebo.

Un’iperuricemia e infezioni del tratto urinario si sono verificate con maggiore frequenza nel gruppo trattato con acido bempedoico (iperuricemia: acido bempedoico 4,2%, placebo 1,9%; infezioni urinarie: acido bempedoico 5%, placebo 1,9%).

La mialgia e la debolezza muscolare sono state segnalate con una frequenza simile nei due gruppi di trattamento, rispettivamente da circa il 3% e dallo 0,4% dei pazienti.

L’acido bempedoico ha anche effetti clinici?

Questa ricerca conferma l’efficacia dell’acido bempedoico nella riduzione dei livelli di colesterolo LDL in pazienti già in trattamento con statine o altri farmaci ipolipemizzanti. Gli effetti collaterali del trattamento sembrano sostanzialmente contenuti e sembra esclusa la possibilità che si verifichino disturbi muscolari. In questo senso anche i valori di CK sono risultati non influenzati dal trattamento con acido bempedoico.

Non resta ora che pazientare ancora un po’ per capire se questo nuovo farmaco sia in grado non solo di ridurre i livelli di colesterolo LDL ma, cosa più importante, di ridurre gli eventi cardiovascolari in soggetti a rischio. Un passo fondamentale per dimostrare che l’acido bempedoico non esercita semplicemente un effetto “cosmetico” sul colesterolo, ma possiede, al pari delle statine, quel complesso di effetti positivi sul sistema cardiovascolare in grado di prevenire gli eventi clinici.

 

Franco Folino

 

 

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