Pubblicati da Franco Folino

Fibrillazione atriale: gli eventi tromboembolici correlati alla cardioversione dell’aritmia

Il rischio tromboembolico in pazienti con fibrillazione atriale che stanno per essere sottoposti a cardioversione presenta una variabilità nel tempo. A precisarlo è un recente studio, pubblicato sullo European Heart Journal. I ricercatori, tutti della McMaster University, di Hamilton, in Canada, sono partiti dal presupposto che non è noto se la procedura di cardioversione dell’aritmia […]

Nuove conferme che l’inquinamento atmosferico fa aumentare la mortalità

Sono ormai decenni che si susseguono precise indicazioni sugli effetti negativi dell’inquinamento atmosferico sulla salute. Nonostante questo, poco è stato fatto finora per cercare di contrastare l’emissione di inquinanti nell’atmosfera. A rafforzare le evidenze scientifiche sugli effetti deleteri delle polveri sulla mortalità arriva ora un nuovo studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine, che […]

Gli integratori di vitamina D per la prevenzione del diabete di tipo 2

Nelle persone ad alto rischio di diabete di tipo 2, l’assunzione di integratori di vitamina D3 non ha ridotto il rischio di sviluppare la malattia. Sono questi i risultati, per certi versi deludenti, di una recente ricerca pubblicata sul New England Journal of Medicine. Il diabete tipo 2 e la vitamina D Esiste una cospicua […]

Canaglifozin riduce gli eventi cardiovascolari, nei pazienti diabetici, anche in prevenzione primaria

Canagliflozin è in grado di ridurre gli eventi cardiovascolari, nonché l’aggravamento dell’insufficienza renale, nei pazienti con diabete di tipo 2 e insufficienza renale cronica. Questi in estrema sintesi i risultati di un recente studio, pubblicato con libero accesso sulla rivista Circulation. Canaglifozin Canagliflozin è un farmaco antidiabetico utilizzato per migliorare il controllo della glicemia nelle […]

Nei pazienti anziani il trattamento con statine si può interrompere?

Il ruolo di una terapia ipolipemizzante con statine nei pazienti anziani è piuttosto controverso. Nonostante all’aumentare dell’età vi sia un incremento indipendente del rischio cardiovascolare, spesso l’efficacia di questo trattamento è stato messo in discussione. Le stesse linee guida sulla gestione delle dislipidemie, sia europee, sia nordamericane, sono carenti in questo punto. Le prime non […]

La sospensione della digossina nei pazienti con scompenso cardiaco ha conseguenze negative

La digossina ha rappresentato per decenni il trattamento cardine dell’insufficienza cardiaca, fino a quando è stata in gran parte soppiantata dall’introduzione degli ACE-inibitori e dei ß-bloccanti. Nonostante il radicale cambio di paradigma nel trattamento di questa malattia, la digossina è ancora indicata nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica con prevalente disfunzione sistolica. Nei pazienti in trattamento […]

Dopo un primo evento tromboembolico, qual è il rischio di recidive se si sospende l’anticoagulante?

Dopo un episodio tromboembolico viene generalmente indicato un trattamento con anticoagulanti. Se si tratta del primo episodio e non sono state identificate specifiche cause che possano far pensare ad una predisposizione al tromboembolismo, tale da esporre il paziente ad ulteriori eventi, il trattamento viene solitamente sospeso dopo alcuni mesi. Non vi è un chiaro consenso […]

Il rischio cardiovascolare legato al fumo persiste per 20-30 anni dopo la cessazione

Il fatto che il fumo faccia aumentare considerevolmente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari è cosa ben nota. Non servono certamente altre conferme a questo riguardo. Un recente studio, condotto da un gruppo di ricercatori nordamericani, e pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, sembra però portare altri interessanti particolari sulla relazione tra […]

Omega-3 più elevati nel sangue si associano ad un minor rischio di insufficienza cardiaca

Sono passati una ventina di anni da quando gli omega-3 erano saliti alla ribalta come una possibile terapia aggiuntiva per ridurre il rischio cardiovascolare, nei pazienti con infarto miocardico. L’entusiasmo iniziale si è però affievolito con la pubblicazione di altri studi sull’argomento che presentavano risultati contrastanti. Così, con il passare del tempo, la prescrizione di […]

Nei pazienti con malattia epatica e fibrillazione atriale: meglio gli anticoagulanti diretti o il warfarin?

L’utilizzo degli anticoagulanti diretti nei pazienti con fibrillazione atriale deve essere associato ad un costante monitoraggio della funzionalità renale. Questa precauzione si rende necessaria perché nei soggetti con grave compromissione renale, i livelli plasmatici di questi farmaci possono aumentare considerevolmente, facendo incrementare in modo corrispondente anche il rischio di sviluppare eventi emorragici. Non esistono, al […]