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Cancro dell’utero, ovarico e al seno diagnosticati con un singolo prelievo di cellule

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HPV is the most common virus that infects the reproductive tract and Cervical cancer is by far the most common disease caused by it. Source: http://www.scientificanimations.com/wiki-images/ Author: Manu5

Le cellule raccolte durante i test di screening del cancro cervicale potrebbero essere utilizzate per identificare anche i tumori ovarici. Lo propone un gruppo di ricercatori in un nuovo articolo pubblicato recentemente sulla prestigiosa rivista Nature Communications.

Un secondo articolo, apparso sulla stessa rivista, riporta lo sviluppo di un test che utilizzando cellule cervicali raccolte da esami routinari di screening, potrebbe essere in grado di determinare anche la presenza di un cancro al seno.

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Se confermati, questi risultati, pur ottenuti in piccoli gruppi di donne, potrebbero consentire la diagnosi precoce di entrambi i tumori.

Cancro ovarico: identificarlo o prevederne la presenza

Il cancro ovarico è responsabile della maggior parte dei decessi associati a tumori ginecologici. Attualmente, il 75% dei tumori ovarici viene diagnosticato in una fase avanzata, quando i tumori si sono diffusi. Essere in grado di rilevare la malattia precocemente può migliorare in modo radicale i risultati del trattamento.

Dal canto suo il cancro al seno è il tumore più comune nelle donne e di solito viene rilevato utilizzando la mammografia, seguita da una biopsia. Ricerche precedenti avevano suggerito che alcuni cambiamenti del DNA potevano essere utilizzati per prevedere il rischio di sviluppare questi tumori.

Martin Widschwendter e colleghi hanno utilizzato campioni di cellule cervicali raccolti da una coorte di 242 donne con cancro ovarico e 869 donne senza cancro ovarico. Gli autori hanno misurato 14.000 cambiamenti epigenetici nei campioni di screening. I cambiamenti epigenetici sono delle modifiche molecolari che alterano i modelli di espressione dei geni senza però che il DNA stesso sia alterato.

I ricercatori hanno così identificato una caratteristica metilazione del DNA che potrebbe essere utilizzata per identificare o prevedere la presenza di cancro ovarico. Nella coorte, la firma della metilazione ha permesso agli autori di identificare il 71,4% delle donne sotto i 50 anni e il 54,5% delle donne sopra i 50 anni con tumori ovarici, con una specificità del 75%. I risultati sono stati ulteriormente convalidati in un’ulteriore coorte di donne, in cui 47 avevano il cancro ovarico e 227 no, e hanno scoperto che le donne con punteggi più alti potevano avere un rischio maggiore di presentare un cancro ovarico.

Identificare le donne con cancro al seno

In un secondo studio, gli autori hanno inizialmente analizzato i cambiamenti epigenetici nei campioni di cellule cervicali di 329 donne con cancro al seno con prognosi sfavorevole e 869 donne senza cancro al seno. Hanno scoperto di essere in grado di identificare le donne con cancro al seno sulla base di una caratteristica alterazione epigenetica. Hanno confermato questa scoperta in un insieme più piccolo di campioni di 113 pazienti con cancro al seno e 225 donne senza cancro al seno.

Gli autori affermano che i loro risultati suggeriscono come l’uso di firme epigenetiche può aiutare a individuare questi tumori. Tuttavia, gli autori concludono che sono necessarie ulteriori ricerche e studi clinici prospettici, su larga scala, per determinare se questi test siano in grado di prevedere la probabilità che una donna sviluppi uno di questi tumori.

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