L’aspettativa di vita si allunga ancora

Siamo in un periodo in cui i conti pensionistici sono una delle maggiori preoccupazioni dei governi in quasi tutto il mondo. Perché i conti tornino, è indispensabile una precisa programmazione di entrate ed uscite, che è indissolubilmente legata all’aspettativa di vita delle popolazioni.

Un aiuto in questo senso è fornito da un recente lavoro apparso sulla rivista The Lancet, in cui è stato sviluppato un articolato modello di previsione, per ottenere una proiezione attendibile della mortalità, specifica per età, all’anno 2030, in 35 paesi industrializzati. Nell’analisi è stata calcolata l’aspettativa di vita alla nascita e all’età di 65 anni, nonché la probabilità di morire prima dei 70 anni in paesi ad alto reddito in Asia, Pacifico, America del Nord, Europa centrale, Europa occidentale e America Latina, membri dell’Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE). I dati sulla popolazione e sui decessi sono stati ottenuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

L’approccio probabilistico Bayesiano applicato in questo studio ha utilizzato un insieme di 21 modelli, ciascuno in grado di fornire una distribuzione a posteriori per l’aspettativa di vita. Le proiezioni finali sono state il risultato di una combinazione probabilistica di tutti i modelli utilizzati.

Analizzando i cambiamenti dell’aspettativa di vita alla nascita, dal 2010 al 2030, i risultati evidenziano che per quanto riguarda le donne, il minor incremento è atteso in Macedonia, Bulgaria e Giappone. Slovenia e Corea del Sud mostrano invece il maggiore incremento. In Italia l’incremento dell’aspettativa di vita è di circa 3 anni. Per gli uomini è invece maggiore, raggiungendo quasi i 4 anni.

Nella proiezione al 2030 il paese con maggiore aspettativa di vita tra le donne è la Corea del Sud, con oltre 90 anni attesi, seguita da Francia Giappone e Spagna. L’Italia si colloca subito a ridosso di queste ultime nazioni, con un’aspettativa di vita superiore agli 87 anni. In Macedonia, Serbia e Bulgaria non si raggiungono invece gli 80 anni.

Per quanto riguarda gli uomini, i paesi in cui l’aspettativa di vita sarà maggiore sono ancora una volta la Corea del Sud, seguita da Australia, Svizzera e Canada, con circa 84 anni attesi. In Italia il dato si attesta appena sotto gli 83 anni. Per Macedonia, Romania, Bulgaria e Serbia non si raggiungono i 75 anni di vita attesa.

Nel 2030 le donne sessantacinquenni in 19 dei paesi analizzati avranno una probabilità superiore al 50% di avere un’aspettativa di vita superiore ai 23 anni; in 11 di questi paesi l’aspettativa di vita potrebbe superare i 24 anni. Per i maschi l’aspettativa all’età di 65 anni si prevede possa superare i 20 anni in 22 paesi.

Lo studio stima infine che il vantaggio femminile in termini di sopravvivenza andrà attenuandosi verso il 2030 in tutti i paesi analizzati, tranne che in Messico, dove è atteso un ulteriore incremento proporzionale. In Cile, Francia e Grecia l’aspettativa di vita maschile e femminile aumenterà in modo simile.

Questo studio evidenza quindi un sostanziale incremento dell’aspettativa di vita in tutte le nazioni considerate, in particolare per le donne, che dovrebbero superare la soglia dei 90 anni. In molti paesi la sopravvivenza dei maschi tende però ad avvicinarsi a quella delle donne.

INPS ed altri enti previdenziali sono avvisati.

 

Cover image volume 389, Issue 10071

 

Kontis V, et al.  Future life expectancy in 35 industrialised countries: projections with a Bayesian model ensemble. The Lancet, Published Online February 21, 2017.

 

 

 

 

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