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Lotta per la vittoria nella Volvo Ocean Race: testa a testa tra Brunel e Dongfeng

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Leg 7 from Auckland to Itajai, day 14 on board Brunel. Temperature rises. Wind decreases. Rainbow. Peter Burling. 31 March, 2018.

Secondo il veterano olandese della Volvo Ocean Race Bouwe Bekking la vittoria della settima tappa si giocherà al fotofinish. Tram Brunel e Dongfeng Race Team lottano per conquistare la vittoria in una frazione che entrerà nella storia del giro del mondo a vela.

Sono meno di quattro le miglia che separano i due battistrada, quando ne mancano meno di 45 alla linea del traguardo di Itajaì, e secondo Bouwe Bekking il duello durerà fino alla fine. A parte una piccola pausa, in cui Dongfeng ha preso la testa, Brunel ha condotto per grand parte della settima tappa, per oltre 3.000 miglia attraverso il Southern Ocean e nell’Atlantico il velista con la maggiore esperienza in questa edizione della regata, non si dice certo di avere la vittoria in tasca, anzi si sta preparando insieme al suo equipaggio alla lotta finale con Dongfeng.

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“La buona notizia è che abbiamo macinato molte miglia verso l’arrivo,” ha detto Bekking. “Nelle ultime cinque ore abbiamo fatto poco meno di 24 nodi di media! Si potrebbe pensare che il vantaggio sia aumentato e invece no, Dongfeng è a sole de miglia. Stanno spingendo al massimo per trovare quel margine di velocità in più e quei tre punti in più che si prenderà il vincitore di questa tappa. Sembra che sia un vantaggio comodo, ma l’elastico è sempre più corto, anzi non c’è quasi più, e il software dice che potremmo finire con un distacco di un solo minuto!! Sarà una battaglia fra la barca gialla e quella rossa per le prossime 36 ore.”

Mente la temperatura dell’acqua e dell’aria sta aumentando, i velisti di Charles Caudrelier su Dongfeng stanno iniziando a mettersi alle spalle le durezze e la scomodità del Southern Ocean. “Abbiamo appena passato l’alta pressione e il mondo è cambiato completamente nelle ultime 24 ore.” Ha detto lo skipper transalpino. “La temperatura dell’acqua è passata da 9 a 20 gradi e quella dell’aria da 3 a 18 in sole 24 ore. Penso che i nostri corpi e le nostre menti siano sollevati dalla pressione e dalla paura del sud, e che ora si possa rilassarsi un poco di più. Quando navighi in quelle zone devi disconnettere il cervello per dimenticare la paura, il freddo e l’umidità.

Team AkzoNobel resta in terza posizione, con un margine confortevole, 282 miglia alle spalle dei leader ma oltre 400 davanti al quarto, Turn the Tide on Plastic con MAPFRE in quinta piazza. Anche il team guidato da Simeon Tienpont, tuttavia, ha vissuto qualche momento di tensione a causa di una via d’acqua nel cassone che contiene il sistema di movimentazione della chiglia. I velisti sono riusciti ad effettuare una riparazione temporanea

Entrambi i due inseguitori si sono trovati nei giorni scorsi a fare i conti con una vasta area di vento leggero, che ha rallentato notevolmente il loro progresso verso Itajaí. Entrambi hanno avuto seri problemi tecnici in questa tappa, la rotaia dell’albero e la randa per MAPFRE e un attacco della crocetta per Turn the Tide on Plastic, che hanno messo in pericolo la loro navigazione.

È quindi probabile che una pausa nelle dure condizioni del Southern Ocean sia stata festeggiata a bordo delle due barche, che con vento leggero hanno potuto effettuare dei lavori e non rischiare che il danno peggiorasse. D’altro canto il vento leggero potrebbe costringere i due team a passare più tempo in mare, accumulando giorni di ritardo dai battistrada.

“Da un estremo all’altro, stiamo cercando di fare strada verso nord con una alta pressione.” Ha detto lo skipper di MAPFRE Xabi Fernández. “Va bene però, non mi sembra che nessuno a bordo si lamenti per qualche giorno di calma. Stiamo cercando dir recuperare una posizione, siamo ancora molto motivati a navigare bene e il tempo passa in fretta.”

L’ETA per il duo di testa è fissata dalle ore 15 UTC (le 17 in Italia) di oggi, sebbene una zona locale di bonaccia in prossimità dell’arrivo potrebbe rallentare le barche di molte ore. Team AkzoNobel dovrebbe concludere 36 ore più tardi e i due inseguitori nel corso del fine settimana.

Team Sun Hung Kai/Scallywag continua verso la costa cilena mentre Vestas 11th Hour Racing sta lavorando all’aspetto logistico per poter lasciare le Isole Falkland dove ha riparato dopo aver disalberato.

Il primo di questi due equipaggi ha dovuto subire una drammatica perdita di un membro del team caduto in acqua, John Fisher, lo scorso 26 marzo, dichiarato disperso dopo lunghe ore di ricerca.

Questo il comunicato emesso il 27 marzo scorso da Richard Brisius, presidente della Volvo Ocean Race:

Sono particolarmente addolorato oggi di informare che uno dei nostri velisti, John Fisher del Team Sun Hung Kai / Scallywag, si ritiene sia disperso in mare. E’ una notizia che riempie tutti i nostri cuori di dolore. Come organizzatori perdere un velista in mare è una tragedia che non vorremmo mai prendere in considerazione. Siamo devastati e i nostri pensieri vanno alla famiglia di John, ai suoi amici e compagni. Ieri, poco dopo le 13 UTC (le 15 in Italia) il Race Control della Volvo Ocean Race è stato informato di una situazione di uomo a mare da Team Sun Hung Kai/Scallywag. Ci siamo immediatamente messi in contatto con il team e con il Centro di Coordinamento del Soccorso Marittimo (Maritime Rescue Coordination Centre) che ha dirottato una nave verso la zona dell’incidente.

Leg 01, Alicante to Lisbon, day 06, morning on board Sun Hung Kai/Scallywag. morning, fast sailing in light winds. Photo by Jeremie Lecaudey. 27 October, 2017

Ma che, con la velocità espressa, potrà raggiungerla solo fra un giorno. Il resto della flotta della Volvo Ocean Race si trovava a circa 200 miglia sottovento e dirottarla per assistenza, con un’andatura di bolina e venti di tempesta, non era un’opzione praticabile. Il team di Sun Hung Kai/Scallywag ha condotto una ricerca approfondita per diverse ore in condizioni al limite, ma non è stato in grado di ritrovare il velista disperso. Data la temperatura molto rigida dell’acqua e lo stato del mare, oltre al tempo ormai trascorso da quando John Fisher è caduto fuoribordo, dobbiamo presumere che sia da dichiarare disperso. Tutti noi dell’organizzazione della Volvo Ocean Race vogliamo rappresentare le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di John, ai suoi amici e ai suoi compagni e ci impegniamo a fare tutto ciò che è in nostro potere per assisterli in questo momento così difficile. Team Sun Hung Kai/Scallywag ha ripreso la navigazione, su una rotta nord-est. La barca si trova attualmente in una posizione non facile, poiché le condizioni meteo si stanno deteriorando e le previsioni per la giornata non sono positive. L’equipaggio è, naturalmente, fisicamente ed emotivamente esausto per aver vissuto questa esperienza. Ora, il nostro solo obiettivo è di dare loro tutto l’aiuto e l’assistenza possibile. Siamo certi che ci saranno molte domande su quanto accaduto ieri e come uno dei nostri velisti possa essere scomparso in mare. Domande a cui si potrà dare una risposta una volta fatto un debrief con l’equipaggio. Oggi, tutti i nostri pensieri e le nostre preghiere devono andare alla famiglia di John e a tutto il gruppo di Scallywag.

 

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franco.folino
Franco Folino è un medico chirurgo, specialista in cardiologia, e un giornalista. Ha iniziato a lavorare come cronista alla fine degli anni settanta, scrivendo articoli per diverse riviste italiane di sport motoristici, e in seguito anche in media televisivi privati, estendendo il suo interesse in altri campi dell’informazione. Ha pubblicato differenti articoli scientifici ed editoriali su prestigiose riviste internazionali. Ha contribuito alla nascita di Newence, diventandone il direttore responsabile dal marzo del 2017.

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