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Un concorso per scegliere il nome del prossimo rover che andrà su Marte

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Copyright ESA/ATG medialab

L’agenzia spaziale del Regno Unito ha lanciato un concorso per dare un nome al rover che presto partirà per Marte in cerca di segni di vita.

Il lancio è programmato per il 2020 e il rover, costruito nel Regno Unito, farà parte della missione ExoMars dell’ESA, l’agenzia spaziale europea. La macchina analizzerà come si è evoluto Marte e se ci possono essere condizioni favorevoli per lo sviluppo della vita.

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Il rover del progetto ExoMars sarà il primo del suo genere a viaggiare attraverso la superficie marziana e ad analizzare il sottosuolo del pianeta, per verificare se in profondità si sono conservate prove dell’esistenza di vita, protette dalle radiazioni solari che bombardano costantemente la superficie di Marte.

Il rover, dotato di una trivella che è in grado di estrarre campioni da una profondità di 2 metri, raccoglierà campioni e li analizzerà in autonomia con strumenti di nuova generazione, comportandosi come un completo sistema di laboratorio.

Il concorso per dare un nome a questo nuovo robot è stato presentato nei giorni scorsi dall’astronauta dell’ESA Tim Peake, in occasione del Farnborough International Airshow.

“Marte è una destinazione affascinante, un luogo in cui un giorno gli esseri umani lavoreranno al fianco dei robot, per raccogliere nuove conoscenze e cercare la vita nel nostro sistema solare”, afferma Tim. “Il rover ExoMars è una parte vitale di questo viaggio di esplorazione e stiamo chiedendo alla gente di diventare parte di questa entusiasmante missione e dare un nome al rover che esplorerà la superficie marziana.”

Il robot dovrebbe atterrare su Marte nel marzo 2021 e utilizzerà pannelli solari per generare l’energia elettrica di cui ha bisogno, sopravvivendo alle fredde notti marziane con batterie nuove e unità di riscaldamento. ExoMars sarà la prima missione a combinare la capacità di attraversare ed esplorare la superficie di Marte, e quella di studiarne i suoi strati profondi.

Un’altra parte della missione ExoMars, la Trace Gas Orbiter, è già in orbita su Marte, alla ricerca di gas atmosferici legati a processi geologici o biologici attivi.

David Parker, direttore dell’ufficio per l’esplorazione umana e robotica dell’ESA, afferma: “Quando ero giovane e sognavo l’esplorazione di Marte, questa missione sarebbe stata fantascientifica. Le missioni ExoMars fanno parte della strategia europea per sviluppare tecnologia ed esplorare intorno alla Terra, alla Luna e a Marte – per indagare e riportare conoscenza e benefici per le persone sulla Terra. Questa competizione è destinata a ispirare molti in tutta Europa e portare il pianeta rosso vicino a casa”.

 

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