Home Astronomia Un robot controllato dalle astronavi nel futuro delle esplorazioni spaziali

Un robot controllato dalle astronavi nel futuro delle esplorazioni spaziali

455
0
DLR's Rollin' Justin robot. Copyright DLR

Lo scorso 17 agosto, l’astronauta dell’ESA Alexander Gerst, ha comandato dalla Stazione spaziale internazionale, volando a 28.800 km/h e 400 km sopra Terra, il robot umanoide Rollin ‘Justin, ripreso nella foto. L’operazione è avvenuta nel centro aerospaziale tedesco DLR di Oberpfaffenhofen, Germania.

Questo è l’ultimo esperimento del progetto METERON (Multi-Purpose End-to-End Network) di un’agenzia multi-spazio, che indaga su come gli astronauti in orbita potrebbero supervisionare robot su pianeti alieni, permettendo all’uomo di esplorare ambienti sconosciuti senza il pericolo e i costi dell’atterraggio.

adv

Thomas Krueger dell’ESA, Human Robot Interaction Lab, spiega: “Il Rollin ‘Justin di DLR possiede un alto livello di autonomia. Per Alexander sarà più come supervisionare Justin che eseguire il controllo remoto diretto. Userà la sua consolle sulla ISS per identificare visivamente su quali oggetti il ​​robot ha bisogno di operare, tra una serie di pannelli solari su una superficie marziana simulata. Il principio di funzionamento è simile a un gioco di avventura point-and-click, ma con interessi esponenziali della robotica spaziale.”

Principal Investigator per l’esperimento è Neal Lii della DLR: “Piuttosto che comandare ogni movimento del robot, che richiede un elevato carico di lavoro mentale dall’uomo, ci affidiamo all’intelligenza del robot per eseguire piccoli pacchetti di attività, come comandato dall’Equipaggio della ISS. Quello che stiamo cercando con questi esperimenti SUPVIS è dimostrare come i robot siano dei collaboratori, cui gli astronauti impartiscono comandi astratti che gli automi possono elaborare localmente e poi eseguire. Il nostro modello è un’autonomia supervisionata, con gli astronauti in grado di gestire una squadra di robot per raggiungere un determinato obiettivo. Questo sarà il nostro terzo esperimento orbitale SUPVIS-Justin. Il primo è stato realizzato con l’astronauta dell’ESA Paolo Nespoli nell’agosto dello scorso anno. Paolo ne fu così entusiasta che coinvolse anche i colleghi membri dell’equipaggio Randy Bresnik e Jack Fischer per provarlo. L’astronauta della NASA Scott Tingle ha partecipato alla seconda sessione a marzo 2018, fornendoci un ottimo feedback.”

Questo progetto è guidato dal Centro di robotica e meccatronica di DLR insieme all’Human Robot Interaction Lab dell’ESA, con partner tra cui il German Space Operations Center della DLR, l’European Astronaut Centre dell’ESA, la Danish Aerospace Company, Airbus e la NASA.

 

 

Articolo precedenteBMW Serie 3: la nuova edizione all’orizzonte
Articolo successivoLa riscossa dei carboidrati: meglio non eliminarli completamente dalla dieta
redazione
La redazione di Newence è composta prevalentemente da collaboratori con competenze maturate in ambito medico, scientifico e tecnologico. Rivedono e discutono in modo critico e analitico i più importanti lavori scientifici pubblicati sulle più autorevoli riviste scientifiche internazionali, fornendo utili spunti di riflessione e aggiornamento per i professionisti della sanità e informazioni affidabili e verificate dedicate al pubblico più vasto.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui