Venezia, ma anche Pisa, a rischio di inondazioni a causa dell’innalzamento del livello del mare

Molti siti considerati Patrimonio Mondiale dell’UNESCO che si affacciano sul Mediterraneo sono minacciati dall’erosione costiera e dalle inondazioni, a causa dell’innalzamento del livello del mare. Tra questi vi sono Venezia, Piazza del Duomo a Pisa e la città medievale di Rodi. A richiamare l’attenzione su questo problema è un recente articolo pubblicato sulla rivista Nature Communications.

I rischi costieri

Lo studio presenta un indice di rischio che consente di classificare i siti in base alla loro esposizione al rischio costiero, a causa dell’aumento del livello del mare fino alla fine del secolo.

La regione mediterranea ha un’alta concentrazione di siti dichiarati patrimonio mondiale dell’UNESCO, molti dei quali si trovano in località costiere. L’innalzamento del livello del mare rappresenta una minaccia per questi siti, tuttavia, per poter stabilire piani di protezione sono necessarie informazioni sul rischio a livello locale.

Lo studio

Lena Reimann e colleghi combinano simulazioni di modelli con i dati del sito del Patrimonio Mondiale, al fine di sviluppare un indice in grado di esprimere il rischio di inondazioni costiere ed erosione della costa. Si analizzano cosi 49 siti costieri Patrimonio Mondiale UNESCO e i rischi causati dall’innalzamento del livello del mare alla fine del secolo.

I risultati evidenziano come tra i siti considerati nello studio 37 sono a rischio di un evento di alluvione su 100 anni (un evento di alluvione che ha una probabilità dell’1% di accadere in un dato anno) e 42 sono a rischio di erosione costiera ai giorni nostri.

Entro il 2100, il rischio di alluvioni potrebbe aumentare del 50% e il rischio di erosione del 13% in tutta la regione, e tutti i siti tranne due (Medina di Tunisi e Xanthos-Letoon in Turchia) saranno a rischio per uno di questi rischi.

Lo studio identifica le aree con urgente necessità di pianificazione e gli autori suggeriscono che la natura iconica di tali siti potrebbe essere utilizzata per promuovere la consapevolezza della necessità di mitigazione dei cambiamenti climatici.

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 × 4 =