Home Malattie infettive Maggiore efficacia per il nuovo vaccino contro l’herpes zoster a subunità, ricombinante

Maggiore efficacia per il nuovo vaccino contro l’herpes zoster a subunità, ricombinante

808
0
melvil

Una recente ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati recentemente sul British Medical Journal, ha evidenziato una maggiore efficacia del vaccino contro l’herpes zoster a subunità, ricombinante, con adiuvante, rispetto all’uso del vaccino vivo attenuato. A questo aspetto positivo si contrappone però un maggior rischio di eventi avversi nei siti di iniezione.

L’herpes zoster

L’herpes zoster è una malattia virale acuta caratterizzata da un’eruzione vescicolare con distribuzione unilaterale. Ad essa possono associarsi gravi complicazioni, come la nevralgia post-erpetica, l’herpes oftalmico e l’ictus. In Europa, si stima che la sua incidenza sia compresa tra 2,0 e 4,6 casi per 1.000 persone/anno, con un sensibile aumento dopo i 50 anni di età.

adv

Attualmente, le opzioni terapeutiche sono solo parzialmente efficaci nel limitare la fase acuta, mentre la gestione delle complicanze è spesso complessa e non soddisfacente. La diffusione della malattia e gli elevati costi associati alla diagnosi e alla gestione clinica e terapeutica hanno portato allo sviluppo di un vaccino con virus vivo attenuato.

Grazie a questa misura preventiva si può ottenere una riduzione dell’incidenza della malattia e delle sue complicanze (vedi articolo in altra parte del giornale). Dati epidemiologici sembrano confermare come questo vaccino sia sicuro e ben tollerato e sembra conferire una protezione a lungo termine contro l’infezione da herpes zoster.

Il nuovo vaccino contro l’herpes zoster

Recentemente la Food and Drug Administration (FDA) e l’Agenzia Europea per il Farmaco hanno approvato il vaccino a subunità, ricombinante con adiuvante HZ/su (Shingrix, GlaxoSmithKline), indicato per la prevenzione dell’herpes zoster negli adulti di età pari o superiore ai 50 anni. L’efficacia complessiva dichiarata del vaccino HZ/su nella prevenzione dell’herpes zoster, negli studi di fase III, variava dall’89,8% al 97,2%. Rispetto al placebo, il vaccino HZ/su in tali studi è stato associato a più alti tassi di eventi avversi transitori locali e sistemici, ma tassi simili di gravi eventi avversi correlati al vaccino.

Altri studi clinici sul vaccino HZ/su hanno prodotto risultati favorevoli in varie popolazioni, compresi gli adulti con una storia di herpes zoster, adulti più anziani che in precedenza avevano ricevuto un vaccino con virus attenuato vivo, adulti con infezione da virus dell’immunodeficienza umana e i riceventi di trapianto di cellule staminali.

Lo studio: il confronto tra vaccini

Un gruppo di ricercatori canadesi ha voluto confrontare l’efficacia e la sicurezza dei due vaccini contro l’herpes zoster oggi disponibili, attraverso una metanalisi bayesiana e di rete.

Sono stati inclusi nell’analisi studi sperimentali, quasi sperimentali e osservazionali che hanno confrontato il vaccino vivo attenuato con il vaccino a subunità, ricombinante, con adiuvante, in adulti di età pari o superiore a 50 anni. Sono stati così inclusi nello studio complessivamente oltre due milioni di pazienti.

La meta-analisi di rete di cinque studi randomizzati controllati non ha rilevato differenze statisticamente significative nell’incidenza di herpes zoster tra il vaccino vivo attenuato e il placebo. Il vaccino adiuvante della subunità ricombinante, tuttavia, era statisticamente superiore sia al vaccino vivo attenuato sia al placebo.

La meta-analisi di rete di undici studi randomizzati controllati ha mostrato che il vaccino a subunità era associato ad un numero maggiore di eventi avversi nei siti di iniezione, rispetto al vaccino vivo attenuato e al placebo.

La meta-analisi di rete di nove studi clinici controllati randomizzati ha mostrato che il vaccino a subunità era associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi sistemici, come cefalea e mialgia, rispetto al placebo.

La nevralgia post-erpetica

Tra quelli considerati nella metanalisi, solo due studi randomizzati controllati, che includevano oltre 50.000 pazienti con immunodeficienza, hanno valutato l’incidenza di nevralgia post-erpetica. Su questi, l’analisi ha rilevato una differenza in efficacia statisticamente significativa tra il vaccino a subunità adiuvante e il placebo, ma anche tra il vaccino vivo attenuato e il placebo.

Un vaccino più efficace

Questo studio sembra così confermare la maggiore efficacia del più recente vaccino a subunità rispetto al vaccino vivo attenuato.

Un maggior numero di eventi avversi sono stati registrati tra i pazienti che sono stati immunizzati con questo vaccino. Questo fatto non sembra però così rilevante da scoraggiarne il suo utilizzo, considerando che gli eventi avversi seri sono stati simili tra i due vaccini.

Infine, questo nuovo studio sembra anche indicare l’appropriatezza delle dosi di vaccino attualmente utilizzate.

 

Franco Folino

 

Andrea C Tricco, et al. Efficacy, effectiveness, and safety of herpes zoster vaccines in adults aged 50 and older: systematic review and network meta-analysis. BMJ 2018;363:k4029.

 

Articolo precedenteUna nuova tecnica di editing del genoma umano in grado di curare le malattie genetiche
Articolo successivoEmbolia polmonare: un aiuto informatico per trattare i pazienti a domicilio
franco.folino
Franco Folino è un medico chirurgo, specialista in cardiologia, e un giornalista. Ha iniziato a lavorare come cronista alla fine degli anni settanta, scrivendo articoli per diverse riviste italiane di sport motoristici, e in seguito anche in media televisivi privati, estendendo il suo interesse in altri campi dell’informazione. Ha pubblicato differenti articoli scientifici ed editoriali su prestigiose riviste internazionali. Ha contribuito alla nascita di Newence, diventandone il direttore responsabile dal marzo del 2017.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui