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La steatosi epatica non alcolica è un importante fattore di rischio per il carcinoma epatocellulare

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High magnification micrograph of fibrolamellar hepatocellular carcinoma. Nephron.

Nei pazienti con steatosi epatica non alcolica Il rischio di carcinoma epatocellulare è più alto rispetto alla popolazione generale. Questo è quanto riporta uno studio pubblicato sul numero di dicembre della rivista Gastroenterology.

Il carcinoma epatocellulare

Il cancro al fegato è la terza causa più frequente di morte correlata a neoplasia e il carcinoma epatocellulare rappresenta oltre il 90% dei tumori epatici primari. La maggior parte dei pazienti con questa forma tumorale soffre anche di una malattia epatica cronica. Tra queste, sia l’epatopatia alcolica, sia la steatosi epatica non alcolica rappresentano un fattore di rischio ben noto per il carcinoma epatocellulare. La prima sembra rappresentare la causa principale del tumore in diversi paesi europei. A sua volta la steatosi epatica non alcolica sembra stia diventando un fattore di rischio rilevante per l’epatocarcinoma a livello globale, in particolare nei paesi occidentali, come gli Stati Uniti.

Steatosi epatica non alcolica e carcinoma epatocellulare: lo studio

Sono disponibili dati limitati sul rischio di cancro epatocellulare in pazienti con steatosi epatica non alcolica. Per questo, un gruppo di ricercatori statunitensi, coordinati dal Baylor College of Medicine di Huston, nel Texas, hanno valutato questo rischio in oltre 290.000 pazienti con questa forma di steatosi epatica.

Lo studio, retrospettivo, ha coinvolto 130 strutture nella Veterans Health Administration e ha valutato i tassi di incidenza della neoplasia anche in specifici sottogruppi di pazienti.

Lo studio, per la natura dei dati trattati, ha riguardato in grande prevalenza pazienti di genere maschile (94%).

Nel corso del follow-up, i soggetti con steatosi epatica non alcolica hanno evidenziato una maggiore incidenza di carcinoma epatocellulare rispetto ad un gruppo di controllo abbinato (0,21 versus 0,02 casi/1.000 persone/anno), derivato dalla popolazione generale.

Tra i pazienti, quelli con cirrosi avevano la più alta incidenza annuale di epatocarcinoma (10,6 casi/1.000 persone/anno), con un rischio che variava in base ad altre caratteristiche demografiche. È così risultato più elevato nel sottogruppo di pazienti anziani, ispanici, con cirrosi.

Quale dato aggiuntivo, è stato rilevato come il 20% dei pazienti con steatosi epatica non alcolica e con carcinoma epatocellulare non aveva evidenza di cirrosi.

Steatosi epatica non alcolica e carcinoma epatocellulare: un rischio sostanziale

Grazie a questa analisi, pur condotta in modo retrospettivo, viene dimostrato come la presenza di una steatosi epatica non alcolica ponga il paziente a maggior rischio di sviluppare un carcinoma epatocellulare rispetto alla popolazione generale.

Un altro dato rilevante che emerge dallo studio è come l’80% dei soggetti con steatosi epatica non alcolica, che hanno sviluppato un carcinoma epatocellulare, presentavano una cirrosi sottostante.

 

Franco Folino

 

Fasiha Kanwal, et al. Risk of Hepatocellular Cancer in Patients With Non-Alcoholic Fatty Liver Disease. Gastroenterology 2018;155:1828–1837.

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Franco Folino è un medico chirurgo, specialista in cardiologia, e un giornalista. Ha iniziato a lavorare come cronista alla fine degli anni settanta, scrivendo articoli per diverse riviste italiane di sport motoristici, e in seguito anche in media televisivi privati, estendendo il suo interesse in altri campi dell’informazione. Una volta specializzato in cardiologia, ha pubblicato differenti articoli scientifici ed editoriali su prestigiose riviste internazionali. Ha contribuito alla nascita di Newence, diventandone il direttore responsabile dal marzo del 2017. I suoi principali campi di interesse in ambito medico sono il sistema neurovegetativo cardiovascolare e gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute. Appassionato di viaggi, ha percorso molti chilometri sulle strade dell'Europa, del Nord America e dell’America Latina, sempre alla ricerca delle espressioni più autentiche della natura, pubblicando alcuni libri dedicati al Sudamerica.

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