Una stazione orbitante attorno alla Luna: al via il progetto Gateway

I partner della Stazione Spaziale Internazionale hanno approvato i piani per continuare lo sviluppo del Gateway, un avamposto attorno alla Luna che fungerà da base per supportare sia i robot che gli astronauti che esplorano la superficie del nostro satellite.

Il comitato di coordinamento multilaterale, che sovrintende alla gestione della Stazione Spaziale, ha sottolineato la sua comune speranza che il Gateway apra un percorso economico e sostenibile verso la Luna e oltre.

L’annuncio arriva dopo diversi anni di studio approfondito tra le agenzie spaziali che hanno sviluppato un design tecnicamente realizzabile. La partnership comprende paesi europei (rappresentati dall’ESA), Stati Uniti (NASA), Russia (Roscosmos), Canada (CSA) e Giappone (JAXA).

Il Gateway per l’esplorazione umana

“Ci stiamo preparando, insieme, a mandare gli umani nel Sistema Solare, più lontano che mai. Il Gateway lunare è il prossimo grande passo verso l’esplorazione umana e stiamo lavorando perché l’Europa ne faccia parte”, afferma David Parker, direttore di esplorazione umana e robotica dell’ESA.

Potere alla Luna

La sonda spaziale Orion della NASA trasporterà gli astronauti al Gateway. Orion è alimentato dal modulo di servizio europeo, che darà al veicolo con equipaggio una spinta finale per inserirlo nell’orbita translunare.

Quasi 50 anni dopo il primo sbarco umano sulla Luna, il Gateway supporterà l’accesso umano e robotico alla superficie lunare. “Estenderemo la presenza di esseri umani mille volte più lontano nello spazio rispetto alla Stazione spaziale internazionale di oggi”, aggiunge David Parker.

Il Gateway offrirà una piattaforma per la scoperta scientifica nello spazio profondo e costituirà un’esperienza inestimabile per le sfide delle future missioni umane su Marte.

A quasi 400.000 km dalla Terra, la sua orbita fornirà un’eccellente visibilità sia della Terra che della superficie della Luna, consentendole di comunicare agevolmente.

Secondo il board, il Gateway “stimolerà lo sviluppo di tecnologie avanzate, espanderà l’economia spaziale emergente e continuerà a sfruttare i vantaggi sociali dell’esplorazione spaziale per i cittadini sulla Terra”.

Il concetto di Gateway

Il Canada ha già confermato il suo impegno di entrare a far parte della NASA nel Gateway e di contribuire alla robotica avanzata del progetto, rendendo la Canadian Space Agency la prima agenzia partner.

Il potenziale coinvolgimento dell’ESA include il modulo ESPRIT per fornire comunicazioni e rifornimento di carburante al Gateway e una camera stagna della scienza per l’implementazione di payload e cubicoli scientifici. L’ESA sta anche studiando il suo coinvolgimento nel modulo abitativo internazionale in collaborazione con i partner internazionali.

Un possibile impegno per la creazione di contributi europei al Gateway sarà una delle decisioni chiave che i ministri devono prendere nella conferenza Space19 + del novembre 2019.

Stazione Spaziale Internazionale e Gateway

Il Gateway non sarebbe possibile senza la Stazione Spaziale Internazionale. Dopo due decenni di operazioni di successo in orbita e una solida partnership sulla Terra, la Stazione Spaziale è il più grande programma cooperativo mondiale nel campo della scienza e della tecnologia.

Con oltre 100 paesi che la hanno utilizzata per attività di ricerca e istruzione, i partner sottolineano che la Stazione Spaziale alimenta anche una crescente economia di affari e servizi nell’orbita terrestre.

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

uno × tre =