Siviglia: un percorso nella sua storia per comprendere la città andalusa

Siviglia è la capitale amministrativa e morale dell’Andalusia ed è abitata da oltre 700.00 persone. E’ visitata ogni anno da un numero sempre maggiore di visitatori che affollano i suoi monumenti principali, tra cui la Cattedrale e l’Alcázar, la fortezza morena.

Il suo fascino deriva dai differenti stili architettonici che si intersecano, raccontando un passato turbolento ma affascinante, dove popoli con origini molto distanti tra loro si sono susseguiti. Per questo abbiamo voluto fare un breve riepilogo della tormentata storia di Siviglia, perché è proprio ripercorrendo le tappe della sua evoluzione che si può meglio comprendere la città e il suo spirito più profondo.

Come dicevamo, molte e differenti culture sono presenti nella storia di Siviglia. Il loro lascito ha conformato durante secoli il patrimonio culturale, monumentale ed artistico che possiamo ammirare nelle strade e nei suoi musei. Le oscure origini hanno dato luogo alle leggende che attribuiscono addirittura ad Ercole la fondazione della città andalusa.

Il museo archeologico

Se vogliamo avvicinarci alla storia antica di Siviglia dovremo spostarci al Museo Archeologico situato in un antico padiglione dell’Esposizione Ibero-americana di 1929, edificio che da solo merita già la visita. Lì troveremo le vestigia dei paesi dell’altro lato del Mediterraneo, la rappresentazione dei suoi dei lontani ed il Tesoro del Carambolo, dimostrazione dell’influenza orientale assimilata da quei primitivi “sivigliani.”

I mosaici di Italica

Romani e cartaginesi

I dintorni di Siviglia, Alcalá del Río, furono lo scenario della battaglia finale dove si affrontarono romani e cartaginesi, nel 206 A.C.. È inoltre il luogo della fondazione della prima colonia romana, Italica, così chiamata in ricordo dell’origine dei suoi fondatori. Giulio Cesare nel 45 A.C. trasforma i sivigliani in cittadini romani con pieni diritti, denominando la città Julia Romula HIspalis. “Benché a Siviglia ci fossero grandi e sontuosi templi, circhi ed anfiteatri tutto è sparito” affermava già nel secolo XVII Rodrigo Caro. Una ragione più per visitare il Museo Archeologico dove la tappa romana è magnificamente rappresentata coi ritrovamenti provenienti da Italica.

I visigoti e la Siviglia islamica

I personaggi dello scudo della città, San Leandro e San Isidoro che accompagnano il re conquistatore ai suoi lati evocano la tappa visigota oscurata per lo splendore della Siviglia Islamica che si è succeduta immediatamente dopo (712).

Sarà nella tappa almohade, a metà del XII secolo che Isbiliya raggiunga il suo massimo splendore. È costruita la Moschea Maggiore il cui minareto costituisce il simbolo della città e che a causa della sua banderuola girevole posta sulla sua sommità comincerà a chiamarsi Giralda, il termine in spagnolo di banderuola.

La Corona di Castilla

La città passa alla Corona della Castiglia per opera del Re Sacro Fernando III che la conquista nel 1248.  La città vede riconvertite le sue moschee in posti di culto cristiano e la stessa sorte subisce la Gran Moschea. Un secolo e mezzo dopo però lo stato rovinoso della stessa fa prendere al Consiglio comunale Ecclesiastico la decisione di abbatterla e costruire in quello stesso posto la Cattedrale, simbolo indiscutibile della Siviglia cristiana.

Del periodo medievale è necessario ricordare Re D. Pedro che nel recinto murato della vecchia Fortezza islamica costruisce un Palazzo Mudéjar (secolo XIV).

Il Puerto de Indias

Sarà nel secolo XVI quando Siviglia dietro la Scoperta dell’America si trasformi nel Porto di Indie che monopolizza il commercio col Nuovo Continente. La Casa de la Contratación avrà la sua sede nelle fortezze ed i commercianti si faranno costruire la Casa Lonja, il mercato generale che secoli dopo si trasformerà in Archivio delle Indie. Si costruiranno molte casa-palazzo ed un importante edificio civile, l’Ospedale delle Cinque Piaghe, oggi convertito in Parlamento dell’Andalusia.

El Metropol Parasol (ufficialmente Setas de Sevilla).

Il XVII secolo

Il XVII secolo illuminerà figure artistiche universali benché nelle questioni economiche va segnalato lo spostamento progressivo del commercio americano verso Cadice. Le Hermandades de Pasión, le Fratellanze della Passione, che tiravano fuori disordinatamente le loro immagini sacre in strada, sono regolamentate creando la Carrera Oficial: l’itinerario obbligato per tutte loro, un cammino predefinito dove dovevano sfilare in un ordine determinato. Si sta creando la Settimana Santa che unita alla profonda religiosità dà luogo a figure come Montanaro, Murillo, Zurbarán e Valdés Leale le cui opere si trovano nel Museo di Belle arti e ripartiti nelle diverse parrocchie della città.

Si edificano importanti edifici religiosi: la chiesa della Carità, il Salvatore e l’impressionante San Luis dei Francesi. Dietro tutte queste costruzioni è presente Leonardo de Figueroa, massima figura del Barocco a Siviglia.

Il XVIII secolo

Il XVIII secolo conoscerà la costruzione di una nuova Fabbrica di Tabacchi, edificio industriale che scenario delle avventure di Carmen la Cigarrera, la sigarettaia, diventerà famoso a livello mondiale. Un altro scenario di questa stessa opera, la Plaza de Toros de la Real Maestranza, comincia ad essere costruito, benché non si concluderà fino al secolo seguente.

Il XIX secolo

Il Romanticismo del XIX secolo trasforma a Siviglia in un destino esotico per i pionieri del viaggio. Alcuni erano buoni disegnatori e hanno lasciato appunti di una città che conservava ancora intatto il suo recinto murato che finirà per essere abbattuto per facilitare le comunicazioni tra dentro e fuori le mura, mentre il fuori porta diventa sempre più esteso.

L’Architettura del Ferro ha a Siviglia due rappresentazioni, il primo ponte sul fiume Guadalquivir, il Ponte di Triana, ispirato nel Ponte Carrousel di Parigi, e le Imbarcazioni Naves del Barranco.

Il XX secolo

Il XX secolo comincerà con l’illusione della preparazione di una Esposizione che si andrà aggiornandosi per diversi motivi, celebrandosi finalmente nel 1929.  L’Esposizione Ibero-americana ci lasciò la Plaza de España, la Plaza de América ed i padiglioni dei paesi partecipante in differenti stili che evocano le sue culture autoctone precolombiane.

Il secolo finirà anche con la celebrazione di un’altra Esposizione, l’Expo 92, che commemorava il quinto Centenario della Scoperta e che comportò dal punto di vista urbanistico non solo l’incorporazione dell’Isola della Certosa ma anche l’eliminazione delle due vecchie stazioni ferroviarie che erano un gran ostacolo nelle comunicazioni interne della città, la costruzione di Santa Justa, il Treno ad alta velocità, le circonvallazioni ed altre opere.

Dal passato al futuro

Siviglia, orgogliosa del suo passato continua a guardare verso il futuro, e così, la città conta attualmente su nuovi edifici di architettura contemporanea come Las Setas, i funghi, la maggiore costruzione in legno del mondo, situata in pieno cuore della città; la Torre Siviglia, il maggiore grattacielo dell’Andalusia o il nuovo centro culturale Caixaforum, il terzo maggiore del paese, con un’ampia ed interessante programmazione culturale diretta a tutto il pubblico.

 

 

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