Cina: l’incremento delle temperature fa aumentare la mortalità

L’inquinamento atmosferico continua ad essere un rilevante problema di salute pubblica che interessa l’intero pianeta. Negli ultimi anni, probabilmente a causa di una combinazione di fattori ambientali e antropogenici, la Cina ha sofferto un costante e preoccupante incremento dell’inquinamento atmosferico, ponendola tra i paesi più inquinati al mondo.

Un recente studio, pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista Nature Communications, lancia un altro allarme che riguarda l’aumento della temperatura.

I decessi correlati al calore

Secondo questa nuova ricerca, un aumento della temperatura di 2°C al di sopra dei livelli preindustriali potrebbe portare ad almeno 27.900 decessi correlati al calore nelle città cinesi, ogni anno, rispetto a un aumento di 1,5°C.

Yanjun Wang, Buda Su, Tong Jiang e colleghi hanno modellato i tassi di mortalità legata al calore per 27 città della Cina, comprendendo una popolazione totale di oltre 247 milioni di persone, considerando un aumento di 1,5°C e 2°C delle temperature globali. Hanno anche esaminato i tassi di mortalità legati al calore per cinque diversi percorsi socioeconomici previsti dal 2010 al 2004.

Un aumento della mortalità in tutta la Cina

I risultati suggeriscono che è probabile che il tasso di mortalità aumenti in tutta la Cina e ad un tasso più elevato nella Cina settentrionale. Senza adattamenti socioeconomici all’aumento delle temperature, il tasso di mortalità legata al calore potrebbe aumentare a circa 104-130 casi per milione con un aumento di 1,5°C e circa 137-170 casi per milione per 2°C. Quando gli adattamenti all’aumento delle temperature sono stati integrati nella loro valutazione, la mortalità legata al calore è stata di circa 49-67 casi per milione di persone per 1,5°C e 59–81 casi per milione di persone per 2°C.

Gli autori concludono che limitare l’aumento della temperatura a 1,5°C potrebbe ridurre i tassi di mortalità del 18% rispetto al riscaldamento a 2°C.

 

 

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