Nessuna relazione tra vaccinazione contro l’influenza in gravidanza e disturbi dello spettro autistico

Un ampio studio di coorte non ha trovato alcuna associazione tra la vaccinazione materna contro l’H1N1 durante la gravidanza e il rischio di sviluppare un disturbo dello spettro autistico (ASD) nei bambini. Inoltre, non è stata trovata alcuna associazione tra l’esposizione al vaccino nel primo trimestre di gravidanza e i disturbi dello spettro autistico. Nessuna associazione è emersa anche tra vaccino e il disturbo autistico (AD). I risultati di questo nuovo studio sono stati pubblicati sulla rivista Annals of Internal Medicine.

Vaccinazione contro l’influenza e disturbi dello spettro autistico: lo studio

Sebbene alcuni studi indichino che la vaccinazione antinfluenzale durante la gravidanza ha effetti protettivi nei confronti delle morbilità, sia nella donna sia nella sua prole, i rischi a lungo termine dell’esposizione alla vaccinazione contro il virus H1N1 durante la vita fetale non erano mai stati esaminati in dettaglio.

Un recente studio statunitense ha rilevato un lieve aumento del rischio di ASD nella prole di donne che avevano ricevuto una vaccinazione antinfluenzale durante il primo trimestre.

Vaccinazione contro l’influenza e disturbi dello spettro autistico: nessuna associazione

I ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma, in Svezia, hanno studiato i registri dei nati vivi tra ottobre 2009 e settembre 2010, con follow-up fino a dicembre 2016. Lo scopo è stato quello di esaminare il rischio di sviluppare un disturbo dello spettro autistico nei bambini delle madri vaccinate contro l’influenza tipo A (H1N1) durante la gravidanza.

In totale, 39.726 bambini sono stati esposti nel periodo prenatale al vaccino, di cui 13.845 durante il primo trimestre. Gli altri 29.293 non sono stati esposti al vaccino. Dopo un follow-up medio di 6,7 anni, i ricercatori hanno scoperto che i casi di disturbo dello spettro autistico e disturbo autistico erano praticamente gli stessi tra i bambini esposti al vaccino e quelli non esposti. Limitare l’analisi alla vaccinazione nel primo trimestre di gravidanza non ha influenzato le stime di rischio per le due condizioni. Secondo i ricercatori, questi risultati suggeriscono che le strategie di vaccinazione incentrate sulle donne in gravidanza sono sicure.

 

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