Home Astronomia L’analisi di un meteorite caduto sulla Terra fornisce informazioni sull’origine degli oceani

L’analisi di un meteorite caduto sulla Terra fornisce informazioni sull’origine degli oceani

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Un frammento del meteorite di Winchcombe. Credit: Trustees of the NHM - CS (002)

È stato pubblicato recentemente sulla rivista Science un lavoro di analisi sul meteorite Winchcombe, un raro corpo celeste carbonaceo recuperato nell’area di Gloucestershire in Inghilterra a febbraio 2021, a cui hanno partecipato anche i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN.

La peculiarità di questo ritrovamento è data dalla tempestività del recupero del meteorite, entro poche ore dall’impatto con la superficie terrestre, che ha permesso di mantenerlo intatto dalle condizioni ambientali (pioggia, esposizione solare, etc).

Un asteroide frammentato vicino a Giove

Nuovi studi mostrano come meteoriti carbonacei hanno giocato un ruolo chiave nel trasportare nello spazio gli ingredienti necessari a dare il via alla formazione degli oceani e della vita sulla Terra.

I frammenti sono stati analizzati in diverse istituzioni internazionali specializzate nello studio di materiali di origine extraterrestre e tra questi anche al laboratorio STELLA (Subterranean Low-Level Assay) dei Laboratori del Gran Sasso, utilizzando purissimi rivelatori al Germanio.

Parti del meteorite, originatosi da un asteroide frammentato vicino a Giove e giunto sulla Terra dopo un viaggio di milioni di anni, sono stati inviati ai Laboratori del Gran Sasso dal Natural History Museum di Londra, per essere sottoposti ad un’analisi spettrometrica. L’esito delle analisi ha permesso di stimare le dimensioni originali prima della sua frammentazione, dovuta all’entrata in atmosfera, in un oggetto di raggio 15 cm (con un errore di ±5 cm) e massa 30 kg (con un errore ± 10 kg) e di calcolare il tempo di esposizione totale al flusso di raggi cosmici nel suo cammino verso la Terra.

La composizione originale del Sistema Solare

“Avere la possibilità di analizzare un oggetto di tale rarità e purezza che ci ha permesso di ottenere informazioni sulle caratteristiche e composizione originale del Sistema Solare, al tempo della sua formazione, 4.6 miliardi di anni fa, è come avere a disposizione una macchina del tempo!” dichiara Matthias Laubenstein, responsabile del Laboratorio Tecniche Speciali per la rivelazione di eventi rari dei LNGS.

Il risultato più importante ottenuto dallo studio è che il meteorite contiene acqua (extraterrestre) simile a quella trovata sulla Terra e tracce di amminoacidi, ovvero molecole prebiotiche che sono componenti fondamentali per l’origine della vita sulla Terra.

L’osservazione e la registrazione diretta della traiettoria del meteorite in entrata in atmosfera hanno permesso anche di poter ricostruire con grande precisione l’orbita dell’oggetto cosmico, dalla sua origine nei pressi del pianeta Giove, milioni di anni fa, alla sua successiva caduta sulla Terra nel viaggio verso il Sole.

Frammenti del meteorite sono attualmente esposti al Natural History Museum di Londra, al Winchcombe Museum e alla Wilson Art Gallery di Cheltenham.

 

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