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Un gel per riparare cuore, intestino e altri tessuti

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Un idrogel a rilascio di granuli che può presentarsi in molteplici forme, come ad esempio delle comuni bende, può migliorare l’adesione al tessuto danneggiato e rendere quindi più veloce la sua riparazione. Il nuovo prodotto è stato recentemente presentato in un articolo della rivista Nature Chemical Engineering.

Questo gel biocompatibile potrebbe offrire un nuovo modo per trattare la colite ulcerosa, guarire le ferite della pelle e ridurre l’estensione degli infarti del miocardio.

Aderire e riparare il tessuto danneggiato

La riparazione di un tessuto danneggiato richiede materiali in grado di connettersi saldamente e adattarsi a forme irregolari, promuovendo al tempo stesso la crescita cellulare. I metodi di trattamento tradizionali, come i cerotti macroscopici, sono limitati nella loro capacità di aderire saldamente e conformarsi al tessuto danneggiato di forma irregolare.

Sebbene i materiali basati su particelle microscopiche possano promuovere la conformità e l’adesione dei tessuti, il loro utilizzo può essere limitato da una scarsa ritenzione.

Bozhi Tian e colleghi hanno sviluppato un idrogel a base di gelatina che si evolve e rilascia granuli di amido modificati dal farmaco, in condizioni fisiologiche simili a quelle del corpo umano. Il gel è quindi in grado di costruire interfacce materiali migliorate con il tessuto corporeo sia internamente che esternamente.

La rigenerazione del tessuto cardiaco

Gli autori dimostrano che questo materiale composito presenta proprietà simili ai tessuti e può assumere diverse forme, come i tradizionali gel per iniezione, configurazioni simili a bende, compositi bioelettronici/idrogel e costrutti di microaghi. Con questo progetto, gli autori mostrano che nei modelli animali questo materiale può accelerare efficacemente la guarigione delle ferite cutanee, gestire i sintomi della colite indotta da destrano solfato di sodio e facilitare la rigenerazione del tessuto cardiaco e la mappatura dell’attività cardiaca con dispositivi bioelettronici.

Gli autori sostengono che questo materiale, derivato da biorisorse naturali, può migliorare la medicina rigenerativa e i metodi bioelettronici. Inoltre, gli autori concludono che questa piattaforma materiale potrebbe avere future applicazioni in vari processi diagnostici e trattamenti medici.

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