Home Gastroenterologia Confronto tra dilatazione pneumatica e miotomia laparoscopica di Heller per il trattamento...

Confronto tra dilatazione pneumatica e miotomia laparoscopica di Heller per il trattamento dell’acalasia

674
0

L’acalasia è una rara malattia primaria della motilità esofagea, caratterizzata essenzialmente dall’assenza della peristalsi nel corpo esofageo e dall’incapacità del suo sfintere inferiore di rilassarsi.

acalasia mod 1

adv

I sintomi più frequenti sono la disfagia, il rigurgito, il dolore al petto e a questi si può associare una perdita di peso. La diagnosi è confermata da un test di motilità esofagea con manometria. Il trattamento di questa condizione è molto articolato e va dalla semplice terapia medica fino alla dilatazione pneumatica e alla miotomia di Heller. Questi ultimi due interventi sono stati messi a confronto in uno studio europeo che ha valutato 201 pazienti con acalasia, randomizzati in due gruppi.

L’end point primario dello studio era il successo terapeutico, definito da un punteggio Eckardt ≤3 al follow-up ad un anno. Gli end point secondari includevano alcuni parametri funzionali (pressione allo sfintere esofageo inferiore, la stasi esofagea), la qualità della vita e il tasso di complicanze.

Il tasso di successo della procedura ad un anno è stato del 94% per la miotomia di Heller e del 90% per la dilatazione pneumatica; a 2 anni 89% e 86%; a 5 anni 84% e 82%. Queste differenze non sono risultate statisticamente differenti. Anche analizzando sottogruppi di pazienti in base all’età, non emergevano differenze significative nel successo tra i due trattamenti.

La perforazione esofagea si è verificata in 5 dei 96 pazienti (5%) sottoposti a dilatazione pneumatica che, considerando il numero di dilatazioni effettuate, corrisponde a un tasso di perforazione del 2,1%. Lacerazioni della mucosa si sono verificate in 13 dei 105 pazienti sottoposti alla procedura di Heller (12%).

I risultati di questo studio sembrano quindi evidenziare una sostanziale sovrapponibilità dei successi ottenuti con le due procedure valutate, anche se va sottolineato che i pazienti sottoposti a dilatazione pneumatica hanno richiesto nel 25% dei casi una ripetizione della procedura nel corso di un follow-up >6 anni. In futuro questi trattamenti andranno confrontati con terapie emergenti, come la miotomia endoscopica, il posizionamento di stent metallici auto-espandenti e la scleroterapia endoscopica.

Va rilevato infine come gli autori concludano suggerendo una scelta tra le due procedure basata sulle competenze disponibili nel centro di riferimento. Una regola d’oro che dovrebbe essere sempre tenuta in considerazione quando si avviano i pazienti a procedure invasive. In gastroenterologia, ma non solo.

GUt

Moonen A, et al. Long-term results of the European achalasia trial: a multicentre randomised controlled trial comparing pneumatic dilation versus laparoscopic Heller myotomy. Gut 2016;65:732–739.

LETTURE SUGGERITE:

Krill JT, et al. Clinical management of achalasia: current state of the art. Clin Exp Gastroenterol 2016 Apr 4;9:71-82.

Articolo di libero accesso

Articolo precedenteTrattare l’ipercolesterolemia riduce gli eventi cardiovascolari anche in pazienti a rischio intermedio
Articolo successivoLivelli di magnesio e rischio di sviluppare diabete dopo trapianto renale
franco.folino
Franco Folino è un medico chirurgo, specialista in cardiologia, e un giornalista. Ha iniziato a lavorare come cronista alla fine degli anni settanta, scrivendo articoli per diverse riviste italiane di sport motoristici, e in seguito anche in media televisivi privati, estendendo il suo interesse in altri campi dell’informazione. Ha pubblicato differenti articoli scientifici ed editoriali su prestigiose riviste internazionali. Ha contribuito alla nascita di Newence, diventandone il direttore responsabile dal marzo del 2017.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui