By-pass o PCI per le stenosi della coronaria sinistra?

La scelta tra intervento di rivascolarizzazione percutanea o chirurgico non è sempre facile. Le caratteristiche delle lesioni e la loro sede sono il principale criterio su cui basa la decisione finale. Se per alcune peculiari distribuzioni delle stenosi coronariche la chirurgia ha un’indicazione privilegiata, per molte altre il trattamento di rivascolarizzazione preferito è quello transcatetere.

Una delle sedi di ostruzione più controverse è quella che coinvolge il ramo principale della coronaria sinistra. Le principali linee guida preferiscono in questo caso il by-pass, ma differenti studi hanno proposto come alternativa lo stenting della lesione, con risultati positivi. La non inferiorità della tecnica percutanea nei confronti del by-pass chirurgico, per ostruzioni che coinvolgano questa coronaria, è stata recentemente confermata in uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un gruppo di ricercatori statunitensi.

Sono stati studiati complessivamente 1905 pazienti: 948 sono stati randomizzati ad un trattamento transcatetere, 957 al by-pass. I criteri di inclusione comprendevano una stenosi della coronaria sinistra superiore al 70%, o comunque emodinamicamente significativa, e un punteggio SYNTAX, che si riferisce ad una più complessiva valutazione dell’albero coronarico, uguale o inferiore a 32.

L’end point principale era un composito di morte per qualsiasi causa, ictus o infarto del miocardio, valutato in un follow-up di tre anni.

In questo intervallo di tempo, l’end point primario è stato registrato nel 15,4% dei pazienti trattati con stent medicato e nel 14,7% dei pazienti trattati con by-pass.

Questo studio fornisce quindi un altro tassello a favore della procedura transcatetere nei pazienti con stenosi del tratto principale della coronaria sinistra.

Anche se i risultati appaiono piuttosto chiari, va peraltro considerato che il follow-up di questo studio non è stato particolarmente lungo. E’ necessario più tempo quindi per poter confrontare i due trattamenti in modo davvero affidabile.

Infine, come ammesso dagli stessi autori, i trattamenti farmacologici seguiti dopo le due procedure sono molto differenti e potrebbero quindi aver influito sugli eventi in modo significativo.

La scelta della proceduta da adottare nei pazienti con stenosi del tratto principale della coronaria sinistra, resta peraltro una scelta che deve essere personalizzata sulle caratteristiche cliniche e di anatomia coronarica specifiche del singolo paziente.

 

nejmID

 

Stone GW, et al. Everolimus-Eluting Stents or Bypass Surgery for Left Main Coronary Artery Disease. NEJM Pubblicato online il 31 ottobre 2016. LIBERO ACCESSO

 

 

 

 

1 commento
  1. gianfranco baggioni dice:

    Ritengo she il follow-up sia troppo breve per esprimere un giudizio definitivo. Inoltre anche se nel riassunto non mi pare venga specificato appare ovvio che tutti i by- pass siano stati confenzionati con artereia e non in vena .

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