Epicrisi: Fibrillazione atriale, ma con alcuni complessi QRS larghi: forse una tachicardia ventricolare?

Il tracciato evidenzia un’aritmia da fibrillazione atriale, interrotta da una sequenza di 6 battiti a QRS largo.

La diagnosi differenziale si pone tra un run di tachicardia ventricolare e un tratto di conduzione ventricolare aberrante.

Molti criteri depongono a favore della seconda ipotesi. Vediamo di seguito i principali:

  1. Gli intervalli RR dei battiti a QRS largo sono irregolari. Se si trattasse di un’aritmia ventricolare ci dovremmo attendere intervalli più regolari.
  2. La morfologia del QRS può essere definita a morfologia tipo blocco di branca destra, più facilmente rilevabile in caso di conduzione aberrante, rispetto alla morfologia tipo blocco di branca sinistra.
  3. L’intervallo RR prima della comparsa dei QRS larghi è prolungato rispetto ai precedenti (444msec). Questo rallentamento potrebbe aver innescato il fenomeno di Ashman (prolungamento della refrattarietà, dopo ciclo RR allungato) e quindi la  conduzione aberrante.
  4. Anche se non sempre frequente, al termine di un run di tachicardia ventricolare, in corso di fibrillazione atriale, si osserva spesso una “pausa compensatoria”, ovvero un prolungamento dell’intervallo RR prima della ripresa del ritmo a QRS stretto. In questo caso non è presente.
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