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Diabete: nuove linee guida ACP e WHO a confronto

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente pubblicato delle linee guida sulla selezione dei farmaci per l’intensificazione del trattamento nei pazienti con diabete di tipo 2 e sull’uso dell’insulina in pazienti con diabete di tipo 1 o 2. Una sinossi dii queste linee guida è pubblicata sulla rivista Annals of Internal Medicine.

Il diabete di tipo 2 è molto diffuso nel mondo e negli ultimi decenni l’aumento della prevalenza è stato maggiore nei paesi a basso e medio reddito. L’OMS sviluppa linee guida che tengono conto delle possibili risorse limitate dei sistemi sanitari. In questi casi il budget sarebbe rapidamente esaurito con l’uso diffuso di farmaci costosi di marca. Le linee guida dell’OMS si applicano anche ai paesi ad alto reddito, in cui i pazienti con risorse limitate necessitano di cure consolidate che tengano conto dei costi e dell’efficacia.

Le raccomandazioni OMS sul trattamento del diabete

L’OMS ha formulato le seguenti cinque raccomandazioni:

  1. Dare una sulfonilurea a pazienti con diabete di tipo 2 che non raggiungono il controllo glicemico con la sola metformina o che hanno controindicazioni alla metformina.
  2. Introdurre il trattamento con insulina umana nei pazienti con diabete di tipo 2 che non raggiungono il controllo glicemico con metformina e / o una sulfonilurea.
  3. Se l’insulina non è idonea, possono essere aggiunti un inibitore della dipeptidil peptidasi-4 (DPP-4), un inibitore del cotrasportatore di sodio glucosio-2 (SGLT-2) o un tiazolidinedione (TZD).
  4. Utilizzare l’insulina umana per gestire la glicemia negli adulti con diabete di tipo 1 e negli adulti con diabete di tipo 2 per i quali è indicata l’insulina.
  5. Considerare analoghi dell’insulina a lunga durata d’azione per gestire la glicemia negli adulti con diabete di tipo 1 o di tipo 2 che hanno frequenti gravi episodi di ipoglicemia utilizzando assumendo umana.

Un commento di accompagnamento è formulato dai membri del High Value Care Committee dell’American College of Physicians (ACP), considerano le sfumature del processo decisionale clinico di fronte a evidenze diagnostiche limitate e risorse limitate. Confrontano anche le principali differenze tra le linee guida ACP e quelle dell’OMS. Gli autori suggeriscono che la decisione di nominare le sulfaniluree come il miglior agente di seconda linea per il diabete di tipo 2, in gran parte riflette la necessità di dare priorità a criteri di scelta basati sui costi. Il commento prosegue riconoscendo che le linee guida dell’OMS devono applicarsi a situazioni con risorse limitate. Anche l’ACP nelle proprie linee guida tiene conto dei costi delle cure, ma pone una priorità sul processo decisionale condiviso tra medici e pazienti e sulla qualità della vita. Le linee guida ACP raccomandano che medici e pazienti discutano benefici, effetti avversi e costi quando vengono considerate le differenti ipotesi terapeutiche di seconda linea, incluse le sulfaniluree, che presentano un rischio più elevato di ipoglicemia. A questi si contrappongono gli agenti più recenti, che possono avere un profilo per gli effetti collaterali più favorevole ma sono più costosi.

È evidente che gran parte di queste considerazioni economiche sono maggiormente pertinenti in paesi in cui i sistemi sanitari garantiscano solo una parziale copertura agli assistiti.

 

 

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